IL RACCONTO

Il 24 giugno del Palermo non lo
dimenticheremo mai

Il 24 giugno del Palermo non lo dimenticheremo mai



 

Il 24 giugno è una data che difficilmente verrà dimenticata, soprattutto per chi era presente allo stadio "Renzo Barbera" di Palermo

Piazza Cestmir Vycpalek, così è chiamato il piazzale antistante la struttura che ospita le partite dei rosa e dedicato all'ex calciatore cecoslovacco. Lo zio di Zeman, centrocampista con ottima visione di gioco, sopravvissuto al campo di concentramento di Dachau e morto nella "sua" Palermo, onorato proprio nel posto dove è finita la storia dell'US Città di Palermo

 

Le giornate di questo periodo sono belle lunghe e calde e i volti di chi era presente dalla mattina erano segnati dalla stanchezza e dal sudore. E dalla preoccupazione, perché anche il Trapani che era a rischio iscrizione aveva presentato tutta la documentazione per partecipare al campionato mentre il Palermo ancora nulla. All'inizio, per passare il tempo in attesa di notizie, si scambiano quattro chiacchiere fra colleghi e ogni tanto si dava qualche occhiata alle finestre dello stadio lato uffici, giusto per avere parvenze di segni di vita. Passavano i minuti e iniziano ad arrivare i primi tifosi, la domanda è unanime: "Novità?" e la risposta era un altrettanto unanime "no, ancora niente". Intorno alle 19 appare nel piazzale la figura di Fabrizio Lucchesi, sceso dagli uffici per rassicurare tutti: "Non c'è alcun problema, dobbiamo solo assicurarci che venga terminata tutta la documentazione in tempo". Bisogna solo aspettare, ancora. 

 

I tifosi, spinti dalla curiosità, continuano a palesarsi fuori dal "Renzo Barbera" ma nel dopo cena (non la nostra, perché dei presenti nessuno credo abbia mangiato nulla) quella che era curiosità inizia a trasformarsi in altro. Mancano due ore e ancora nessuna notizia. Inizia a salire la preoccupazione, si moltiplicano i "picciotti, la vedo laria" e la parola fideiussione è sicuramente la più gettonata fra gli addetti ai lavori, nel frattempo i tifosi si fanno sempre più numerosi ma la semplice attesa dei tempi di pace prima diventa confusione, poi rabbia. Si continua a sbirciare dalle finestre, dalle quali ogni tanto si vedono sagome apparire e scomparire e tante sigarette accese per stemperare la tensione. Le lancette scorrono, poi il gong. La carrozza torna zucca, niente fideiussione. Il Palermo non si è iscitto al campionato di Serie B


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Le emozioni erano talmente tante che a distanza di un anno è ancora difficile spiegarle, anche perché il pensiero va subito ai tifosi che hanno decisamente abbandonato i tempi di pace. L'aria ormai è tesa da almeno un'ora e il clima sembra quello di guerriglia, conseguenza di un epilogo che non si aspettava proprio nessuno. Mentre la rabbia cresce si aprono le porte degli uffici, viene chiesto a noi giornalisti di salire convocati da Salvatore Tuttolomondo per spiegare nel dettaglio la situazione. Alcuni di noi salgono, altri rimangono fuori a monitorare l'esterno e filtrano le prime notizie fornite dal numero uno del Palermo: "La fideiussione era pronta ed è stata inviata due minuti prima della scadenza, ma non è arrivata per un problema tecnologico". Un problema tecnologico.

 

Siamo rimasti lì fino a quando la situazione non è tornata alla normalità. Un silenzio più assordante delle bombe carta e delle urla di rabbia. Sembrava la fine. Finito tutto, finita la storia proprio nel luogo dedicato a chi quella storia l'ha scritta. 

 

Carte, documenti svolazzanti, video e presunte truffe sono stati il leitmotivi dei giorni seguenti a quella sera dove si è toccato uno dei punti più bassi del calcio a Palermo. 

Ma la storia rimane sempre lì, perchè il piazzale si chiama ancora piazza Cestmir Vycpalek e il Palermo, un nuovo Palermo, rinasce sempre. 







9 commenti

  1. chi non salta è zamparini 17 giorni fa

    @Maluchiffari, l'amarezza di vedere finire il Palermo in D è condivisibile. Come quella di vedere orchestrare il tutto da Maurizio Zamparini. I 'Viva la Procura' ecc. vanno interpretati in questo senso e non sono che pochi casi in confronto alla moltitudine di veri tifosi del Palermo. Maurizio Zamparini è l'unico colpevole di ciò perché mai avrebbe ricapitalizzato il Palermo, consapevolmente. I Truffolomondo sono pagliacci cooptati da collaboratori di MZ e da alcuni 'palermitani' indecorosi. Chi pensa che sia l'unica cosa interessante del dopo MZ si qualifica da solo e on da adesso.

  2. Aggregazione galattica lame rotanti 18 giorni fa

    Perfettamente d'accordo con @Maluchiffari... Tutti i Tuttolovideo sono dei capolavori difficilmente eguagliabili, e costituiscono indubbiamente la parte più interessante delle ultime vicende calcistiche a Palermo!

  3. Maluchiffari 18 giorni fa

    Per i più: un momento di gioia! Viva la Procura, Viva il fallimento, Viva la serie D! Per me: un momento di grande amarezza, alleviato solo dai video grotteschi di Tuttolomondo.

  4. Yes 18 giorni fa

    Gente che ha giocato a poker in un casino dove si può giocare senza pagare. Il paese di bengodi.

  5. Aggregazione galattica lame rotanti 18 giorni fa

    Zamparini, torna!

  6. Fabio 18 giorni fa

    Come non dimenticare l'ultimo regalo alla città di Palermo da parte del venditore di fumo

  7. stadio 18 giorni fa

    Quando fini il calcio a Palermo.

  8. Topazi 19 giorni fa

    Ma no. Lui Non c'entra. L'ha lasciata in buone mani... buahahahaha

  9. Mau49 19 giorni fa

    È stato l'ultimo regalo di colui che amava tanto il Palermo e Palermo, non è così?

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