REPUBBLICA

Centro sportivo, è corsa a due.
Di Piazza prende tempo

Centro sportivo, è corsa a due. Di Piazza prende tempo



Il Palermo prosegue nella sua strada verso la realizzazione del nuovo centro sportivo e attende notizie da Tony Di Piazza

Come si legge su Repubblica domani, 25 giugno, scadrà il termine dato all'ex vice presidente per sciogliere le proprie riserve in merito al progetto della società sul centro sportivo. La decisione di dare una settimana di tempo all'imprenditore italo-americano è stata decisa durante l'assemblea dei soci del 15 giugno, poi prorogata a domani dopo il consiglio d'amministrazione di giovedì scorso nel quale sono state affrontate altre tematiche. 

 

Nonostante l'attesa di una risposta da parte di Di Piazza il Palermo va avanti per la sua strada. Se da un lato non vi sono dubbi sull'aspetto sportivo, già finanziato dai soci compreso l'ex vice-presidente e affidato al duo Sagramola-Castagnini, dall'altro su quello prettamente societario rimangono ancora poche certezze. Per quest'ultimo aspetto i dissapori fra Mirri e Di Piazza si fanno sentire eccome, infatti i progetti conclamati dai primi giorni della rinascita rosanero ovvero il centro sportivo e il riammodernamento dello stadio, nonostante faccia parte dei progetti previsti nel bando di assegnazione della società, prevede un investimento a parte sul quale l'italo-americano sta prendendo tempo per capire se farne parte o meno. Qualunque sarà la decisione di Di Piazza, tuttavia, stando agli ultimi sopralluoghi fatti insieme all'ad Sagramola la volontà della famiglia Mirri sembrerebbe quella di andare avanti con o senza il contributo dell'ex vice-presidente. 


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Centro sportivo che in questo momento sembra sempre più indirizzato verso il Parco degli Ulivi. I contatti con l'amministrazione comunale di Torretta, come scrive Valerio Tripi, negli ultimi giorni si sono fatti sempre più insistenti e sono stati richiesti a ditte specializzate i preventivi per gli investimenti da effettuare sulla zona. Non destano particolari preoccupazioni, nonostante i sempiterni ostacoli burocratici, i vincoli sui terreni della zona in questione. Intanto però il presidente Mirri e l'ad Sagramola hanno incontrato, questa volta a Palermo per ricambiare l'invito dei giorni scorsi, il sindaco di Piana degli Albanesi Rosario Petta accompagnato da due assessori. Opzione, quella di Piana, che resta alla finestra per via dell'ottima impressione avuta dalla società rosanero in merito alle prospettive progettuali offerte dall'amministrazione comunale del posto, rimangono tuttavia le solite criticità legate soprattutto alla distanza e a questioni logistiche generali e per le quali il club di viale del Fante ha chiesto tempo per riflettere. 

 

Oltre al centro sportivo tiene banco anche la vicenda relativa alla vendita delle quote di Tony Di Piazza, per le quali non sembrano mancare le manifestazioni di interesse. «Il problema - scrive Tripi - è che nessuno sembra disponibile a trattare sul prezzo, ma tutti sarebbero orientati, vista l'intenzione a cedere manifestata pubblicamente, a rilevare le quote a prezzo di costo in base a quanto investito fino ad ora: in pratica con poco meno di tre milioni pensano tutti di diventare proprietari del quaranta per cento del Palermo».







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