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Binda a FP.it: «Unica soluzione
è riprendere i campionati»

Binda a FP.it: «Unica soluzione è riprendere i campionati»



 

La ripresa del calcio in Italia è ormai un tema molto discusso. Il Governo e la Federazione stanno discutendo proprio in queste ore per trovare un accordo. Ma la ripresa non è così scontata, se la Serie A preme per non fermarsi, le altre catgeorie sembrano aver messo da parte l'ipotesi della conclusione dell'attuale stagione. Di questo argomento se ne è parlato con uno dei più esperti nel panorama nazionale, la nota firma della Gazzetta dello Sport, Nicola Binda

 

«Ognuno ha le proprie ragioni. Il Governo è prudente per questioni di salute e vuole andarci cauto giustamente. Il calcio vuole riprendere non solo per il divertimento, ma anche e soprattutto per una questione economico-finanziaria, all'esigenza della Serie A di incassare l'ultima parte dei diritti televisivi che è fondamentale per la sopravvivenza della Lega. Se ripartisse la Serie A sarebbe un bel traino per tutti, ma se il Governo non ritiene che non ci siano le garanzie necessarie è giusto essere prudenti. Ripresa solo in A? E' logico che la prima a ripartire dovrebbe essere la Serie A, poi la B, la C e i dilettanti. Non può ripartire una categoria inferiore prima di una superiore. E' stato varato un protocollo molto impegnativo anche per una questione di sostenibilità. Se si dovesse ripartire il protocollo potrebbe essere allegerito per le categorie inferiori per permettere loro di riprendere, ma tutto dipende dalla Serie A».

 

 

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IN CASO DI NON RIPRESA: BLOCCO CLASSIFICHE E CONSEGUENZE

«La volontà della Federcalcio è quella di riprendere i campionati proprio perché se si decidesse qualcosa che andrebbe fuori dai regolamenti ci saranno molti ricorsi, che pregiudicherebbero la stagione successiva. L'unica certezza, tra tante proposte e chiacchiere, è che soluzioni non ce ne sono. L'unica proposta concreta l'ha fatta la Lega Pro fatta dal direttivo, ma che difficilmente passerà. Le altre sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano. Una soluzione sarebbe aspettare settembre, ma è tutto un cane che si morde la coda. Se la Serie A riparte ad esempio come fa ad aspettare ad iniziare la stagione successiva con la B che potrebbe finire ad ottobre. Far valere le attuali classifiche? E' un provvedimento che presterebbe il fianco ai ricorsi. Non è che ogni lega può prendere delle decisioni. La Federcalcio deve prendere una decisioni per tutti, se dovesse prendere una decisione del genere ci saranno una serie di ricorsi a meno che non ci siano a fianco i tribunali che diano ragione alla decisione della Federcalcio. Al momento non si può pensare una soluzione diversa che sia la ripresa dei campionati».







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