Trapani, arrestato l'ex patron De Simone
Continuano le brutte notizie per il Trapani. La società granata, dopo il ricorso per la restituzione dei due punti di penalizzazione respinto dal Collegio di Garanzia del Coni, vede anche l’arresto del suo ex proprietario Maurizio De Simone.
Di seguito quanto riportato da TrapaniOggi.it:
«Nel tardo pomeriggio odierno finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trapani hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Trapani, Dott.ssa Caterina Brignone, in pregiudizio di Maurizio DeSimone, ex proprietario del “Trapani Calcio ” nel perodo da marzo a giugno del 2019, vale a dire in corrispondenza della promozione della squadra nella serie cadetta. Al provvedimento si aggiunge il sequestro preventivo delle quote sociali della FM Service S.r.l., società che nel marzo del 2019 aveva rilevato quelle del Trapani Calcio S.r.l. –scrive TrapaniOggi.It-. Anche tale provvedimento è stato emesso dalla medesima Autorità Giudiziaria che ha recepito in toto le richieste avanzate all’esito delle attività di polizia giudiziaria coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani, Dott.ssa Rossana Penna».
Secondo quanto scritto dalla Guardia di Finanza , «le indagini condotte hanno evidenziato che De Simone avrebbe sottratto più di 200 mila euro dalle casse del Trapani e messo in piedi un sistema di false fatturazioni per servizi mai resi, per lo più di natura informatica e gestito tramite aziende prive di effettiva sostanza economica, per un’evasione IVA di oltre 9 milioni di euro : con queste accuse è stato arrestato Maurizio De Simone, ex patron del Trapani calcio.
Esaminando l’operatività di queste strutture societarie, la maggior parte delle quali attive ad Avellino, le Fiamme Gialle hanno accertato l’utilizzo, da parte di De Simone, di proventi illeciti provenienti dalle false fatturazioni non solo per rilevare la proprietà del Trapani, ma anche per immettere nella società, attraverso la Fm Service, una somma pari a 149.000 euro, quota necessaria per far fronte agli impegni imposti dai regolamenti della F.I.G.C. senza incorrere a penalizzazioni, rendendosi così responsabile del reato di autoriciclaggio. In questo modo De Simone ha consentito il prosieguo regolare del campionato di serie “C” dei granata, poi promossi in Serie B grazie alla vittoria nella finale playoff contro il Piacenza.
Nel periodo in cui De Simone è stato alla presidenza del Trapani - scrive la Guardia di Finanza - non ha posto in essere alcuna operazione, sotto il profilo economico e patrimoniale, volta a rafforzare e rendere maggiormente competitiva la società, a comprova del fatto che il suo unico intento era quello di svuotarne le casse, come accertato nel corso delle indagini”.
De Simone è risultato essere percettore del reddito di cittadinanza: per questo è stato denunciato per truffa aggravata ai danni dello Stato».
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Redazione