L'ANALISI

Formazioni titolari e moduli
nelle 6 vittorie del Palermo

Formazioni titolari e moduli nelle 6 vittorie del Palermo



Il Palermo contro il Teramo ha ottenuto il suo settimo pareggio in stagione. I rosa, inoltre, hanno ottenuto finora sei sconfitte e sei vittorie. A proposito di vittorie, analizziamo nel dettaglio le formazioni schierate da Boscaglia in occasione delle sfide in cui i rosa hanno ottenuto i tre punti e quando, sempre in occasione dei successi del Palermo, i cambi sono stati positivi.

 

Un’analisi nata per capire chi dei giocatori schierati da Boscaglia, dal primo minuto o da subentrati, sono stati più decisivi rispetto agli altri e quale modulo adottato finora dal mister abbia fatto ottenere i migliori risultati.

 

JUVE STABIA-PALERMO 1-2: Primo successo della stagione quello dei rosanero contro la formazione campana. La squadra di Roberto Boscaglia, scesa in campo con il 4-2-3-1, è riuscita ad ottenere i tre punti grazie ai gol di Saraniti e Floriano. L’ex Bari decisivo subentrando dalla panchina al posto di Malaury Martin.

FORMAZIONE INIZIALE: Pelagotti, 29 Almici, 5 Palazzi, 15 Marconi, 3 Corrado; 19 Odjer, 8 Martin (C.); 20 Kanoute, 21 Broh, 23 Rauti; 9 Saraniti.

 

PALERMO-PAGANESE 2-1: Boscaglia schiera i suoi ancora con il 4-2-3-1 e a decidere la partita sono stati proprio i titolari Nicola Rauti e Andrea Saraniti. Secondo successo consecutivo per i rosa  che contro la Paganese hanno dato un ulteriore slancio alla propria corsa per la risalita.

FORMAZIONE INIZIALE: 1 Pelagotti; 29 Almici, 5 Palazzi, 15 Marconi, 3 Corrado; 21 Broh, 8 Martin (cap.); 20 Kanoute, 23 Rauti, 7 Floriano; 9 Saraniti.

 

PALERMO-POTENZA 1-0: La sfida più decisa dai cambi è stata sicuramente la gara casalinga contro il Potenza. Palermo schierato anche in questo caso con il 4-2-3-1, a decidere la sfida sono stati i subentrati Silipo e Luperini. L’ex Trapani, che ha deciso il match a ridosso del 90’, è subentrato a partita in corso per Broh, mentre Kanoute ha lasciato il posto a Silipo, autore dell’assist per il gol di Luperini.

FORMAZIONE INIZIALE: 1 Pelagotti; 29 Almici, 16 Peretti, 15 Marconi, 6 Crivello (C.); 19 Odjer, 21 Broh; 20 Kanoute, 23 Rauti, 7 Floriano; 9 Saraniti.

 

PALERMO-MONOPOLI 3-0: Tutto facile per i rosanero contro i pugliesi. Partita dominata e tre punti ottenuti grazie alle reti di chi era in campo già al fischio di inizio: calcio di rigore di Almici, gol di Marconi e Saraniti. Reti decisive arrivate anche in questo caso con il 4-2-3-1.

FORMAZIONE INIZIALE: 1 Pelagotti; 29 Almici, 24 Somma, 15 Marconi, 6 Crivello (cap.); 19 Odjer, 27 Luperini; 10 Silipo, 23 Rauti, 7 Floriano; 9 Saraniti.

 

PALERMO-CASERTANA 2-0: Successo importante quello dei rosanero contro la Casertana, soprattutto alla luce della brutta sconfitta contro il Foggia del turno precedente. Gara decisa da due 2000 e ex Torino: Nicola Rauti e Lorenzo Lucca, in campo fin dal fischio d’inizio. La sfida contro la Casertana, prima della gara contro il Teramo di domenica scorsa, è una delle ultime che ha visto Boscaglia con il 4-2-3-1.

FORMAZIONE INIZIALE: 1 Pelagotti; 4 Accardi, 24 Somma, 15 Marconi, 6 Crivello (C.); 5 Palazzi, 19 Odjer; 20 Kanoute, 23 Rauti, 14 Valente; 17 Lucca.

 

CAVESE-PALERMO 0-1: Modulo nuovo e gara decisa con i cambi quella di Cava de’ Tirreni. Schierato con il 4-3-3 già visto contro il Bari e la Vibonese nei turni precedenti, il Palermo ha ottenuto i tre punti grazie alla rete allo scadere di Nicola Rauti, subentrato per Valente al 65’ del match.

FORMAZIONE INIZIALE: 1 Pelagotti; 4 Accardi, 24 Somma, 13 Lancini, 6 Crivello (C.); 19 Odjer, 8 Martin, 27 Luperini; 20 Kanoute, 17 Lucca, 14 Valente.

 

Sei successi su diciannove partite giocate sono pochi, soprattutto per una squadra che doveva essere protagonista fin dall’inizio. Il Palermo spesso è stato decisivo con i suoi 11 iniziali, ma a volte anche i cambi hanno fatto la differenza. Alla luce dell’analisi sulle formazioni che hanno ottenuto i tre punti, è innegabile quanto, nonostante il modulo non sia tra i più apprezzati, il 4-2-3-1 è sì quello che espone di più il Palermo avendo poca copertura a centrocampo, ma è anche quello che di fatto ha permesso ai rosa di ottenere il maggior numero di vittorie quest’anno.

Un’altra certezza è sicuramente Moses Odjer, out contro il Teramo e prossimo al rientro, che era in campo in cinque delle sei gare vinte dal Palermo quest’anno. Fondamentale anche Mamadou Kanoute, sempre in campo nei sei successi del Palermo (5 volte da titolare).

 

Quanto sia decisivo Rauti è ormai evidente, il giovane ex Torino è tra i giocatori più importanti che ha a disposizione Boscaglia quest’anno. A confermare l’importanza di Rauti nelle vittorie del Palermo, il fatto che quando segna o realizza un assist il Palermo ha sempre vinto.

Gol contro Paganese, Casertana e Cavese e assist in occasione dei successi contro Juve Stabia e Monopoli.

 

Modulo o meno, il Palermo spesso manca di carattere ed è questo l’elemento su cui il tecnico Roberto Boscaglia deve lavorare. Le ultime partite hanno dimostrato la poca cattiveria della squadra che deve necessariamente cambiare marcia se vuole giocare un girone di ritorno da protagonista.






4 commenti

  1. Pissi Pissi Bau Bau 84 giorni fa

    La verità è che siamo una società satellite.

  2. Palermoforever? 84 giorni fa

    La Casertana ha cambiato la panchina e vince da 4 partite. Tra poco l'avremo davanti.

  3. Palermoforever? 84 giorni fa

    D'accordo con Noi tifosi. Ed è per questo che occorrerebbe vedere gli stessi uomini con un'altra guida in panchina. Possibilmente libera di fare scendere in campo gli uomini che crede più adatti ad affrontare l'avversario di turno.

  4. noitifosidelpalermo.jimdo 85 giorni fa

    E' una squadra che non ha giocatori che fanno la differenza, le vittorie sono anche frutto di episodi e si deve tenere conto anche del livello dell'avversario. Secondo me i giocatori più importanti sono Almici, Marconi, Odjer, questi sono gli unici che hanno fatto sempre bene, gli altri ogni tanto fanno bene come Rauti, Lucca, Valente. Comunque il problema è tattico, Boscaglia ancora non ci ha capito niente di come fare giocare questa squadra.

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