FRAINTENDIMENTI

Foschi non s'arrabbi. La società
lo ha scritto a chiare lettere

Foschi non si arrabbi. La società lo ha scritto a chiare lettere



 

Al Palermo tutto è bene quel che finisce, anzi, che inizia bene.

Ieri mattina Rino Foschi ha chiarito: con Richardson ed Holdsworth solo un fraintendimento. Tutto risolto dopo il faccia a faccia milanese con l’ad Facile, che deve aver avuto argomenti piuttosto convincenti per diradare le nubi, violacee, che l’attività social del presidente e le dichiarazioni impetuose del ds hanno contribuito ad ammassare sopra il cielo rosanero nelle ultime ore.

 

Un’opera di mediazione mica male: l’equivoco diplomatico che il nuovo amministratore delegato del Palermo calcio ha dovuto toccare con mano è di quelli che scottano; se poi tra i protagonisti della contesa c’è uno spirito focoso come Rino Foschi, quelli di Facile devono essere stati davvero tremendous efforts, da un lato e dall’altro: in lingua italiana, per placare la furia foschiana; in inglese, per spegnere l’entusiasmo social del presidente Richardson e quantomeno limare quello di Dean Holdsworth. Il nuovo direttore delle operazioni calcistiche di Sport Capital Group ha risposto, su Instagram, alla domanda di un tifoso del Palermo sul nuovo acquisto “annunciato” due giorni fa: Holdsworth ha glissato, “non è una mia decisione, ci penserà la dirigenza”. Che è un netto cambio di direzione rispetto ai primi scivoloni social che tanto hanno fatto arrabbiare il direttore Foschi.

 

Il nuovo amministratore delegato del Palermo ha avuto l’onere di mettere le cose in chiaro sin da subito: che Foschi sia l’unico titolare della gestione sportiva del Palermo sarebbe infatti non solo un’assurdità, considerando che oggi c’è un nuovo consiglio d’amministrazione, una nuova dirigenza, insomma una nuova proprietà, ma anche un cortocircuito interno, visto che nel comunicato del 29 dicembre, quello in cui si è annunciato l’avvenuto closing, c’è scritto a chiare lettere: “Il nuovo consiglio di amministrazione, con il supporto di un gruppo di advisors coordinati da Dean Holdsworth, intende da subito lavorare assieme al management team esistente sui programmi per la parte rimanente della stagione 2018–2019”. Lo avevano annunciato e lo stanno mettendo in atto: una sinergia tra il vecchio ed il nuovo, ovvero tra ciò che è stato (e al momento ancora è) e ciò che sarà nel prossimo futuro.

 

Evidentemente il casus belli è da ricercare nelle maglie della comunicazione interna. Delle due l’una: o non si sono capiti, oppure qualcuno si è spiegato male. Se ci fossero clausole “di continuità” tra gli accordi presi da Zamparini e i nuovi proprietari non è dato saperlo: ciò che è evidente, ad oggi, è che il Palermo è ufficialmente passato di mano e che, al netto dell’indelicatezza social del presidente Richardson (che ha dovuto chiudere il proprio account pubblico su Instagram), ha un nuovo board dirigenziale che ha tutto il diritto di distribuire compiti a proprio piacimento. Il modus operandi dei nuovi dirigenti, infatti, prevede una collaborazione con il “management team esistente”, anche per quanto riguarda il calciomercato: Foschi ha i propri scout che lavorano principalmente in Italia; Holdsworth e Lee sondano il terreno oltralpe. L’obiettivo è comune e “va raggiunto senza distrazioni: portare al Palermo giocatori di qualità”. Questo filtra dagli uffici del Renzo Barbera.

 

I tasselli del puzzle, intanto, seppur lentamente cominciano a trovare il proprio posto: c’è una nuova società proprietaria del 100% del club rosanero, la Palermo Football Club Spa; è stato annunciato un aumento di capitale di 15 milioni di sterline, che non risulta ancora nei registri inglesi, ma presumibilmente troverà evidenza documentale a breve. Lo stesso Facile, intercettato dai microfoni dei giornalisti presenti al Renzo Barbera, ha ammesso che l’aumento di capitale risulterà "nei tempi previsti dai registri inglesi" e che "la Companies House (il registro delle imprese britannico, ndr) è molto veloce" . Questione di ore, dunque, per vedere al proprio posto anche questo tassello, forse il più importante, dal momento che per i revisori dei conti rosanero (la società Baker Tilly Revisa) il Palermo “ha evidenti difficoltà per far fronte alle obbligazioni in essere a partire dal mese di gennaio 2019”.


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5 commenti

  1. Rubini 127 giorni fa

    Rieccolo il discorso sui nick e i multinick. E basta! Persino Ulisse cambiò il suo nome, in Nessuno. Ulisse, lo maggior corno della fiamma antica. Sapete perché 'lo maggior corno'? No? Allora studiate, invece di perdervi in chiacchiere inutili e davvero fanciullesche. Attenti voi agli specchi, che ben presto vi apparirà anche lì Zamparini. Mille Zamparini, in un gioco di specchi, un'immagine che si ripete all'infinito. E si sovrappone alla vostra. 'Il Caimano' 'Moby Dick' 'A History of Violence'. Non li avete visti, vero? Né studio, né cinema e neanche stadio. Che bella vita, la vostra.

  2. AntiZampariniForEver 127 giorni fa

    Interessante vedere come un ben noto commentatore che ha AVUTO la brillante e sottolineo BRILLANTE idea di cambiare il proprio nick in Ciaparàt giudica gli altri quando lui alla sua età si comporta come un emerito fanciullo che cambia nick!Questo signori dovrebbe farvi capire perchè a Palermo non vi è mai stata una vera tifoseria , ma solo 'FACCIUOLI IPOCRITI' incapaci di guardarsi allo specchio e riconoscre i propri limiti di coerenza! Ora capite come ,uno come MZ, abbia trovato terreno fertile a Palermo?

  3. Blackmamba 127 giorni fa

    Mi pare che a oggi cè IL NULLA e ancora cè chi pensa che l'indagato abbia venduto. Leggiamo cose folli come Loschi che contesta la pseudo nuova proprietà, una antica collaboratrice e ANIMA NERA dell'indagato che è nel nuovo C.D.A. Annunci di versamenti di 15 milioni di sterline (forse dalle Cayman o da lussemburgo...) disattese sul mercato, ecc, insomma LA MATRIOSKA PALERMO fatta di bugie una dentro l'altra va avanti. Spero che DLIN DLIN arrivi presto ormai è l'unica, lo vuole la maggioranza della tifoseria come certificato da un Barbera vuoto.

  4. Ciaparàt 127 giorni fa

    Scusa Leri, ma ti riferisci a quei 15-20 scappati di casa (e sono generosissimo sui numeri) che continuano a scribacchiare sui social o su qualche sito come questo o Europalle?

  5. Leri 127 giorni fa

    Ma perchè anzicchè scombinare e ricombinare insieme sempre le stesse notizie, non proponete argomenti quali l'assenza dei tifosi dallo stadio adesso che c'è stata la cacciata, tanto agognata, del male assoluto ovvero Zamparini ? I famosi veri tifosi, quelli meglio in serie D che con la Zamparinese, quelli che loro non fanno calpestare la loro dignità da un farabutto che a Palermo ha solo fatto soldi, quelli che il palermo è nostro perchè paghiamo il biglietto, ecco quelli che fine hanno fatto ? Sempre solo dietro la tastiera o allo stadio solo se siamo in finale di Coppa Italia ?

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