Da «Accadde oggi» a «Ricordi»: il 29 maggio del Palermo

Da «Accadde oggi» a «Ricordi»: il 29 maggio del Palermo

Nel nostro momento storico scandito dai social network se prendiamo il più noto di tutti ovvero Facebook troviamo, fra le tante opzioni del sito, anche una sezione “Accadde Oggi” ovvero tutto ciò che è stato pubblicato quel giorno dalla nascita del profilo ad oggi. 

 

Qualcuno, rivedendosi indietro del tempo, magari si vergogna e non va oltre. Qualcun altro magari rivive qualche suono, qualche odore che collega a quei tempi addietro e i sentimenti diventano contrastanti. 

 

Se il Palermo avesse il suo “Accadde Oggi” ce ne sarebbero di momenti, foto e “post” da vedere il 29 maggio. 

 

Anno 2004, luogo: stadio “Renzo Barbera”. 

Una notte stellata, foto di curve gremite, la mano di Luca Toni, la chitarra di Emanuele Filippini. Poi urla, Guidolin portato in trionfo, fiumi di spumante, la città in festa. Ma soprattutto la lettera A presente ovunque: dopo 32 anni i rosa tornavano nel calcio che conta. 

 

Anno 2005, luogo: sempre stadio “Renzo Barbera”.

Questa volta non è sera, ma di stelle ce ne sono comunque tante. Quelle dell’Europa raggiunta per la prima volta, a coronamento di una stagione quasi perfetta condita dal suo numero simbolo ovvero il 3, ripetuto sia dal Palermo che dalla Lazio nel risultato finale. E anche qui curve gremite, la mano di Toni e Francesco Guidolin, che stavolta agita la mano in aria per salutare la sua gente, la sua casa. 

 

Anno 2011, luogo: Stadio Olimpico di Roma. 

Cambiamo luogo, e stavolta non sono solo curve gremite ma una vera e propria invasione. La foto simbolo dell “Accadde Oggi” del Palermo e di tantissimi tifosi è il tappeto rosanero a Piazza di Spagna, quarantacinque mila persone in attesa del momento più alto della storia del club. Folla che poi si riversa sugli spalti dello stadio. Poi 90 minuti di vuoto. I sorrisi spariscono, sguardi bassi, lacrime, medaglie luccicanti ma pesanti come macigni. Nuovo vuoto. 

 

C’è chi guardando quel 29 maggio rivede tutti questi eventi uno dietro l’altro, o chi magari è rimasto affezionato ad uno piuttosto che ad un altro. C’è chi vede con un sorriso le feste in città, o chi magari quelle lacrime del 2011 non le ha mai asciugate del tutto, o chi ancora più del ricordo della partita contro l'Inter pensa alla capitale invasa e colorata di rosa e di nero e, nonostante tutto, non può fare altro che sorridere. Forse c’è anche chi non ha ancora smaltito l'ultimo 29 maggio, il più brutto della storia del Palermo

 

Ma il calcio vive di emozioni, belle e brutte. E il tempo va avanti senza che ce ne rendiamo conto, come lo prova il fatto che molti di noi non si saranno resi conto che quella sezione di Facebook, con il tempo, ha cambiato nome trasformandosi semplicemente in "Ricordi". 

Ma una cosa è certa. Che si chiami “Accadde Oggi” o "Ricordi", del 29 maggio a Palermo nessuno se ne vergognerà mai. 


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