LA STORIA

Nessun vincitore:
solo vinti

Nessun vincitore: solo vinti



La storia è spesso la più grande fonte di insegnamento per poter vivere il presente e guardare al meglio al futuro. 
Miti e leggende che riportano indietro al passato glorioso, alle grandi gesta, ma anche gli errori commessi per non perpetrarli in futuro. 

Un’antica leggenda romana narra della guerra fra Orazi e Curiazi. Durante il periodo di Tullio Ostilio scoppiò una guerra fra le città di Roma e Alba Longa, per porvi rimedio senza troppo spargimento di sangue si decise di far scontrare tre guerrieri per fazione e quella vincente avrebbe suggellato la supremazia di una città sull’altra. Tre fratelli Orazi contro tre fratelli Curiazi, entrambi popoli discendenti di Romolo fondatore di Roma: dopo la caduta in battaglia di due dei tre fratelli Orazi l’ultimo rimasto attuò una manovra di fuga per dividere i trigemini della fazione opposta, eliminandoli singolarmente uno per uno e decretando la vittoria degli Orazi

 

Tornato vittorioso in città la sorella dell’Orazio superstite, guardando fra le spoglie dei caduti, vide il proprio fidanzato appartenente alla famiglia dei Curiazi e, presa da urla e lamenti di dolore, venne uccisa dal fratello sdegnato. Fu condannato a morte in via giudiziaria ma l’Orazio, dopo aver chiesto il parere del popolo, fu assolto sebbene l’onta del gesto non fu mai cancellata.

La bellezza delle leggende sta nel fatto che nelle gesta, gloriose o vili che siano, dei protagonisti del passato si possono trovare sempre spunti nel e per il presente. Questo è solo un esempio di scontri fratricidi narrati da miti o da fatti storici realmente accaduti, ma la morale è sempre più o meno la stessa: alla fine nessuno è mai realmente vincitore ma tutti finiscono per essere irrimediabilmente vinti. 

 

La supremazia, che sia tramite guerra fisica come nelle leggende o intellettuale come nel mondo social di oggi, al di là del concetto di torto o ragione diventa un guadagno fallace e si finisce sempre per perdere un qualcosa di ben più grande di ciò che si guadagna. La storia resta sempre come monito per tutte le generazioni, si tramanda per non dimenticarne mai gli insegnamenti preziosi, metafora di un’umanità che progredisce nei secoli ma che, in fondo, commette sempre gli stessi errori.


 

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1 commento

  1. Giovanni 64 giorni fa

    Vorrei complimentarmi per questo brano del giornalista perché in questo mondo del pallone un po’ squallido ogni tanto la cultura non guasta grazie forza Palermo

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