ESCLUSIVA

A cuore aperto
Rino Foschi si racconta

A cuore aperto. Foschi si racconta a ForzaPalermo.it



 

Per analizzare il momento in casa del Palermo, per fare un bilancio di questo 2018 e parlare del futuro abbiamo raggiunto telefonicamente il direttore dell'area tecnica rosanero Rino Foschi. Ringraziandolo per la sua

disponibilità, collaborazione e competenza riportiamo quanto emerso.

 

Iniziamo dal pareggio contro Lo Spezia.

«Ogni partita ha una storia a sé e c’è sempre qualcosa in più da fare. Domenica eravamo semi decimati, mancavano alcuni calciatori importanti: sulla carta sembrava una gara un po’ più facile, tuttavia è venuta fuori

una bella partita. Se avessimo vinto in casa contro il Livorno il pareggio di La Spezia sarebbe visto diversamente, perché preso in un campo ostico. Abbiamo mantenuto il primato in classifica e speriamo - nel prosieguo

della stagione - di raccogliere più risultati utili. E’ un gruppo importante da un punto di vista morale e dotato di grande serietà. Confido molto in questo».

 

Sulla situazione contrattuale di alcuni calciatori in rosa.

«Pomini è l’uomo spogliatoio, un ottimo portiere. Lo considero un capitano e si fa trovare sempre pronto quando viene chiamato in causa. Ha tutto l’interesse nel continuare con il Palermo.

Rispoli è in scadenza come Aleesami: abbiamo parlato e il suo procuratore sta in attesa. Ad oggi noi non siamo pronti per fare certi discorsi ma tutto viene fatto secondo i canoni di professionalità e serietà. Non ci sono

tira e molla o una parte scontenta rispetto ad un’altra. Sono due ottimi professionisti che stanno dando il massimo: ma se dovessero trovare quello che vogliono noi avremmo il tempo - con il mercato aperto - di sistemare

tutto.

Struna è un capitolo a parte. Ha avuto un’offerta importante e ha espresso la volontà di andar via, ma sempre con la professionalità e la signorilità di un professionista: ne abbiamo parlato e ci ha dato la possibilità di

monetizzare.

Infine, Jajalo è apposto e sereno, un gran professionista. Sono contento di questo».

 

Un bilancio personale su questo 2018 che volge al termine.

«E’ stato un anno bruttissimo. Sono orgoglioso di quello che ho fatto ma ho provato una sofferenza mai percepita in quarantadue anni di questa professione.

Ho lottato cinque anni a Cesena per portare avanti un discorso impossibile da sostenere e poi mi sono dimesso. Rimane una grande delusione, un’amarezza ma non sono uno che fa miracoli.

A Palermo, invece, sapete benissimo qual è la situazione, senza bisogno di far drammi: l’importante è continuare a lavorare e far bene come squadra, come gruppo e le cose si sistemeranno».

 

Da uomo di mercato come giudica la modifica apportata che pone il 31 gennaio come chiusura della sessione invernale?

«Sono deluso perché siamo bravi a cambiare le regole in corsa. Il mercato è un danno per chi vuole lavorare in un certo modo: non è sinonimo di serietà modificare le regole. Non voglio far polemica però quando

si gioca è opportuno che il mercato sia chiuso. Ovviamente mi adatto però quando in estate inizia il campionato il mercato deve essere chiuso, lo stesso ragionamento vale per la finestra invernale.

Conosco il mercato da tanti anni e posso insegnarlo a chi sta dentro il palazzo a fare queste regole».

 

Ci saranno interventi di mercato a gennaio?

«Siamo contenti della rosa che abbiamo, quindi non faremo nessun intervento. Questo gruppo meraviglioso che c’è dobbiamo caricarlo e farlo lavorare bene con serietà come ha fatto fino ad oggi, infatti i risultati si

stanno vedendo. Questo è il nostro mercato, mantenere questo gruppo senza perderci in chiacchiere inutili».

 

Infine, sa che i tifosi rosanero la sognano presidente del Palermo?

«Potrebbe essere una gratificazione per me in una città come Palermo, la quinta città d’Italia. Inoltre, sapete il debole che ho per i colori rosanero. Pensare che i tifosi mi vogliono come presidente è una gioia immensa

e mi fa molto piacere la stima dei palermitani. Colgo l’occasione per augurare ai tifosi un felice Natale e un grande 2019».

 

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1 commento

  1. noitifosidelpalermo.jimdo 58 giorni fa

    Bisogna riportare i tifosi allo stadio con delle iniziative, secondo me bisogna abbassare i prezzi o fare degli sconti famiglia, purtroppo la situazione è questa e serve la spinta dei tifosi per andare in serie A.

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