Foschi-Mirri: i motivi per cui è saltato l'accordo

Foschi-Mirri: i motivi per cui è saltato l'accordo

Lo scorso giovedì sembrava che il Palermo avesse trovato i soldi per evitare la penalizzazione con l'accordo con Mirri ad un passo: l'accordo riguardava la cifra di 2,8 milioni iniettati subito nelle casse del Palermo dalla società Damir srl, in cambio della gestione della pubblicità e del marketing per 5 anni con opzione di rinnovo per altri 4.

 

I motivi del mancato accordo

«Di fatto – si legge sul Giornale di Sicilia oggi in edicola – pur prendendo immediatamente la cifra prevista per l’intero periodo, il Palermo avrebbe dovuto siglare un contratto da 560 mila euro annui»Con Infront, il Palermo in Serie A incassava 2,5 milioni a stagione, mentre in Serie B è riuscito a mantenersi sopra il milione«nel 2018 i proventi pubblicitari da gara hanno portato nelle casse del club di viale del fante circa 305 mila euro, ai quali aggiungere i 905 mila euro di altri proventi pubblicitari e i 200 mila euro proveniente dal settore commerciale». Totale 1,4 milioni, più del doppio di quanto offerto da Damir srl.

 

Rino Foschi, infatti, non ha più pensato a pagare gli stipendi, ma a cedere la società: «nella analisi costi-benefici svolta da tutti gli aspiranti acquirenti, i ricavi commerciali partono da una base di 2,5 milioni in A. Ridurre questa voce di quasi 2 milioni avrebbe avuto conseguenze per tutti e, dinanzi ad un bivio, il dirigente romagnolo ha scelto di declinare l’offerta. Consapevole di tutti i rischi».


 

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