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Mercato, stadio e centro
sportivo: parla Sagramola

Mercato, stadio e centro sportivo: parla Sagramola



A tutto Rinaldo Sagramola

L'amministratore delegato del Palermo, in un'intervista rilasciata per l'edizione locale di Repubblica, ha affrontato tutti i temi caldi di questa estate rosanero, partendo dalla complessità del campionato di Serie C per poi arrivare al mercato, al toto-allenatore e alle questioni concessione stadio e centro sportivo: 

 

«Se il campionato di serie D faceva paura perché nessuno di noi lo conosceva, la serie C fa ancora più paura perché la conosciamo bene. Ci preoccupa perché è un campionato notoriamente molto complicato. Per vincerlo ci vogliono abilità, disponibilità e anche un pizzico di fortuna. Ma ci stiamo attrezzando. Come si vince la C? Intanto cercando di confermare i giocatori della rosa dello scorso anno che hanno dimostrato, soprattutto tra i giovani, la possibilità di disputare da protagonisti un campionato di categoria superiore. E poi ci stiamo guardando intorno».

 

 

CALCIOMERCATO

«Quest’anno il mercato sarà molto condizionato a causa del disallineamento con il termine delle stagioni sportive. Le squadre di B e C stanno ancora giocando e quindi possiamo trattare solo con calciatori al momento non impegnati. Ma sono tutti discorsi preliminari. Vedremo se riusciremo a raggiungere delle intese tali da poter integrare i nuovi calciatori già a partire dall’inizio della preparazione in attesa di definire gli accordi dall’1 settembre».

 

ALLENATORE

«Ogni volta che ci viene accostato un nome si crea un problema. Al momento sono tutti impegnati con altri club. Conviene creare un problema con quell’allenatore e con quella piazza? Credo di no. Per cui aspettiamo. Abbiamo letto di tutto e di più ma non smentiamo».

 

CONCESSIONE STADIO

«Diciamo che c’è un confronto tra posizioni diverse. Gli uffici comunali probabilmente hanno fatto un calcolo commerciale sull’utilizzo dello stadio. Ma il “Barbera”, benché di proprietà pubblica, non è un negozio. Bisogna tenere conto che la società nel territorio svolge comunque un’attività sociale e culturale che, seppur in forma diversa, può essere paragonata a quella dei teatri. Non possiamo pagare la stessa cifra che pagava una società che fatturava 60 milioni di euro e che oggi, invece, ne fattura 3,5. Giocare altrove una provocazione? No, non è una provocazione, ma non è neanche altro. Noi dobbiamo preoccuparci di iscrivere la squadra al campionato. Se avremo la disponibilità del “Barbera”, cosa che auspicano tutti a partire dal sindaco della città, è evidente che sia la sede naturale del Palermo. Se però questa disponibilità non ci dovesse essere data, io comunque entro il 29 luglio dovrò guardarmi intorno. Pena la mancata iscrizione della squadra in serie C».

 

CENTRO SPORTIVO

«Torretta e Piana degli Albanesi sono entrambe opzioni che presentano punti di forza e debolezza. Torretta sicuramente è il comune più vicino alla città. Ma c’è un problema: il terreno che abbiamo individuato è confinante con un campo di proprietà comunale la cui disponibilità è propedeutica allo sviluppo del progetto. Aspettiamo che il comune emani il bando per la concessione degli impianti sportivi. Se riusciremo ad aggiudicarci la gestione di quel campo, la scelta su dove costruire il nuovo centro sportivo sarebbe praticamente scontata».







3 commenti

  1. Aggregazione galattica lame rotanti 34 giorni fa

    Certo, @Maluchiffati, dopo l'articolo della BBC sulla SSD di un anno fa, sono stati prenotati molti voli per visitare la città che ospita la squadra rinata. Mi sembra un ottimo effetto collaterale, con evidenti ricadute sull'economia palermitana.

  2. Maluchiffari 35 giorni fa

    Turisti?

  3. Fabio 35 giorni fa

    Per il comune di torretta, sarebbe un suicidio non dargli il campo,basti pensare a tutto l'indotto e i turisti che porterebbero

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