CONCESSIONE BARBERA

Sagramola: «Lo stadio non è
un bene commerciale»

Sagramola: «Lo stadio non è un bene commerciale»



Rinaldo Sagramola torna a parlare del tema riguardante la concessione del Renzo Barbera

L'amministratore delegato del Palermo, intervistato dal Giornale di Sicilia, conferma l'inadeguatezza del canone da oltre 340 mila euro concordato dopo la valutazione fatta dal comitato tecnico del Comune e, nonostante non si sia trovato ancora un accordo, sembrerebbe che si siano mossi piccoli passi in avanti dopo l'incontro di qualche giorno fa con la settima commissione: 

 

«C’è la consapevolezza che si sta parlando di un canone non adeguato, per quelle che sono le dimensioni dell’unico utilizzatore possibile. C’è una perizia che non posso giudicare dal punto di vista tecnico, non ho né gli elementi, né le competenze per farlo. Di contro, la sensazione è abbiano fatto la perizia valutando lo stadio come un bene commerciale. Piuttosto, esso è un contenitore realizzato per ospitare la squadra che è espressione del territorio. Laddove cultura e sport sono sostenuti dagli enti pubblici come tante altre attività che coinvolgono la comunità, prevedono un trattamento particolare, diverso da quello di un normale esercizio commerciale. L’impostazione che è venuta fuori dai ragionamenti con la settima commissione merita di essere approfondita. Si vuole tenere conto delle attività e dei servizi che la società rende alla collettività».







9 commenti

  1. Bugia 30 giorni fa

    @stadio, il San Nicola ti sembra un buon termine di paragone? Se si, devi sapere che il Bari non paga un euro...si occupa solo della manutenzione ordinaria.

  2. Antonino 30 giorni fa

    Penso che il volere aiutare una società che rappresenti calcisticamente (ma non soltanto) la nostra città, non sia un crimine; crimini sono invece la sciattezza , strafottenza, il fottersene del bene comune, la corruzione (e non è un attacco alla giunta Orlando, quanto l'evidenziare una sorte di codice genetico cittadino); risultato? Per essere la quinta città e la seconda dopo Genova ad avere avuto una squadra, le costanti radiazioni e fallimenti son sintomo di qualcosa di impalpabile ma pernicioso che attanaglia la nostra città, di cui tali problemi sono la cartina a tornasole

  3. Paolo 32 giorni fa

    Ribadisco: tecnicamente questo Palermo non è espressione del territorio, lo è solo per l'illusione del senso di appartenenza. Illusione in contrasto con la concezione aziendale aspirata da Mirri. CERTO, l'affitto si deve pagare ma adeguato allo stato dell'immobile e alla categoria. Il problema è che quei soldi finiscono gestiti da incapaci, dannosi, che trovano nella politica 'sistemazione'. Sagramola esagera e dà troppa importanza a uno sport, che costa alla collettività tantissimi soldi la maggior parte dei quali vengono trasferiti dal territorio. Altro che servizi resi!

  4. stadio 32 giorni fa

    Lo stadio è un impianto sportivo pubblico quindi va pagato, seppur si svolga il primo sport Italiano. Chi investe nella società Palermo deve pagarlo. Lo stadio di Palermo è superiore come struttura alle società di serie C, B, anche ad alcune società di serie A.

  5. Maluchiffari 33 giorni fa

    Auspichiamo tutti che lo stadio possa essere concesso in uso al Palermo calcio. Tuttavia, questa storia che il calcio venga qualificato, a seconda del proprio interesse e quindi a giorni alterni, passione della collettività del territorio di riferimento (cultura sostenuta dagli enti pubblici) oppure impresa nata per conseguire profitti risulta piuttosto stucchevole. L'anno scorso il Comune ha emesso atti impositivi con i quali ha chiesto cifre esorbitanti per l'occupazione di spazi pubblici risibili rispetto allo stadio Renzo Barbera. L'idea che lo stadio venga svenduto non è accettabile.

  6. Tifoso 33 giorni fa

    Sul tasto del campetto omologabile per la C batto da giorni bravo GIovanni finalmente. Aggiungo la motivazione: se la pandemia non finisce nessuno potrà assistere alle gare o,nel caso migliore, solo in misura ridottissima. A cosa serve uno stadio così grande? Ci torneremo appena possibile con animo diverso.Spendere i soldi per la squadra grazie

  7. Giogio 33 giorni fa

    qualcosa di strano sul famoso canone stimato pari ad € 341.150 euro c'è! Su che basi viene calcolato? senza il palermo calcio il comune in che modo guadagnerebbe quella cifra dallo stadio barbera? l'impressione da non addetto ai lavori è che senza il palermo calcio il Barbera sarebbe solo fonte di ulteriori perdite per il bilancio del Comune, esempio il diamante e il palazzetto dello sport. Fermo restando che, dispiace dirlo, ma il futuro dovrebbe essere uno stadio di proprietà, magari in territori Comunali adiacenti alla Città di Palermo, perchè a Palermo non faranno mai fare niente.

  8. Giovanni B. 33 giorni fa

    Indubbiamente lo stadio Renzo Barbera è da serie A e il Comune si dovrebbe adeguare a un affitto “equo” poiché l'affittuario è una Società di serie C. Al limite la compagine rosa potrà giovarsi, data la categoria in cui milita, di un campo nelle vicinanze di Palermo. Per quanto riguarda lo Stadio Barbera, come ho commentato ultimamente, quello si potrà lasciare ai vertici di Piazza Pretoria (con tutto il dovuto rispetto) per le partite tra scapoli e ammogliati, però l'arbitro dovrebbe essere di polso (esempio un Collina) che a ogni minima infrazione dovrà esibire il cartellino rosso!!!!!!!!!

  9. Paolo 33 giorni fa

    D'accordo con Sagramola. Lo stadio è dei cittadini, non dei politici peraltro incapaci e dannosi. Un bene anche affettivo (simile a quello sentito per i monumenti cittadini), dove si svolge un rituale collettivo che veicola aspetti affettivi e sociali. Su un punto farei una distinzione: espressione del territorio per quel che riguarda sostegno morale ed economico, ma tecnicamente NO, addirittura peggio in serie A, dove ormai le squadre sono composte da stranieri (mercenari) la cui conseguenza è ZERO appartenenza e trasferimento (perdita) di miliardi all'estero dal calcio italiano DEI FESSI

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