IL PRESIDENTE

«Il mio ricordo di Renzo
Barbera». Parola a Mirri

Mirri e Barbera: «È un ricordo mitico. I giocatori piangevano»



 

 

Durante questo periodo d'emergenza non ha proferito parola fino al comunicato comparso ieri sul sito della società. Dario Mirri, presidente del Palermo, ha scelto il silenzio e solo adesso che la situazione non è più critica è tornato a parlare della sua squadra.

 

Mirri è stato intervistato a Zona Vostra su Trm. Nel corso dell'intervista di Luca Tutone il numero 1 rosanero ha affrontato tutti i temi inerenti il periodo che stiamo vivendo, dall'emergenza coronavirus allo stop del calcio e, dichiarando anche la sua intenzione di ripartire. E ricordando ancora lo zio, Renzo Barbera, il presidentissimo che ieri avrebbe compiuto 100 anni.


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«E' un ricordo mitico, Renzo rappresentava un sogno per tutti noi perché realizzava il sogno di tutti quanti. E' riuscito in quegli anni a trasmettere la passione a me e a tante persone. A lui va il merito di aver diffuso la passione per il Palermo - ha detto Dario Mirri -. Magari non avrà ottenuto tanti successi, ma ha ricevuto tanto affetto proprio per l'appartenenza che ha diffuso. Lui riusciva a coinvolgere i giocatori all'interno della sua famiglia e delle sue aziende, questa era la sua qualità e capacità. Trovava dei giocatori e li rendeva parte della famiglia. Ricordavo che i giocatori piangevano quando dovevano venire in Sicilia, ma piangevano anche quando dovevano andare via. E questo in qualche modo lo vorrei mantenere pure io, fondamentalmente il mio compito è questo, quello di trasmettere ai giocatori chi sono i palermitani e che cosa è Palermo visto che i compiti operativi sono tutti assegnati». 


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LE FINALI DI COPPA ITALIA

«La finale del '74 non la ricordo, quella del '78 sì, l'ho vissuta allo stadio e fu la prima volta che piansi per il Palermo. Lo zio Renzo però mantenne la dignità e la calma che lo caratterizzava.nonostante i torti ricevuti». 


 






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