AI NOSTRI MICROFONI

Lega Pro, play off e la riforma.
Parola a Vulpis

Lega Pro, play off e la riforma. Parola a Vulpis



«È un'esperienza nuova, diversa, per certi versi anche emozionante. Quando in un periodo della tua vita fai un cambio così forte, è importante l'approccio con cui tu fai le cose. Mi sono candidato convintamente, in un momento di maturità mentale e professionale. Inoltre, è la prima volta che un giornalista economico diventa dirigente di una Lega professionistica. Dagli anni 50 ad oggi non era mai successo, è una novità assoluta».

 

Così il vice presidente della Lega Pro Marcel Vulpis ha esordito ai nostri microfoni. Una chiacchierata in cui il dirigente della Terza Serie ha parlato anche della prossima riforma e della formula dei play off. 

 

«Quando parliamo di riforma facciamo riferimento a due livelli. Il primo è più sistemico: quindi riforma del campionato di Serie A, B e C. Questo dipenderà dall'impronta che vorrà dare il presidente Gravina. Sarà lui a guidarci in tal senso e a contemperare tutte le soluzioni possibili». 

 

CONTINUA

«Come Lega Pro, il presidente Ghirelli - durante la sua candidatura - aveva lasciato idealmente la guida proprio a Gravina. Un'apertura molto importante, fatta da nessun altro presidente di Lega». 

 

QUANDO LA RIFORMA? 

«Come tempistiche è difficile dirlo. Certamente non è un qualcosa che può avvenire in uno o due mesi, serve tempo. Non c'è un'esperienza pregressa che può farci intuire quanto tempo sarà necessario, non è mai stato fatto. La cosa più importante è che si faccia, in modo corretto e che sia condivisa. Ma su questo ho totale fiducia nel presidente Gravina che è la figura di sintesi. Nessuno è nella condizione migliore di lui per guidare il calcio italiano verso questo cambiamento». 

 

PLAY OFF

«Attualmente c'è questa formula che ho trovato. Chiaramente si può fare sempre meglio: il fatto che tante squadre partecipino ai play off è sinonimo di audience, del coinvolgimento di tanti bacini d'utenza. Purtroppo in questo momento con gli stadi chiusi la situazione è diversa, ma in un periodo di normalità tanti tifosi si sarebbero emozionati con la loro squadra allo stadio. È un modo di dare la possibilità a più squadre di poter lottare per la promozione. Diciamo che è una formula democratica: quante più parti tu coinvolgi in un processo - sportivo, decisionale, aziendale - certamente è più democratico, non di élite». 

 

IN CONCLUSIONE

«L'obiettivo - per deduzione logica, non ho partecipato alla creazione di questa formula - è quello di far percepire, durante la fase finale, la forza del campionato di Serie C dal punto di vista numerico. Purtroppo questa, negli stadi, attualmente non la puoi vedere». 


 

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1 commento

  1. Paragone 36 giorni fa

    Di cosa pensa Vulpis non mi interessa un accidente. mi interessa, al riguardo, il Mirri-pensiero ...

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