PANCHINA ROSANERO

Il nuovo allenatore del
Palermo: tre nomi... e mezzo

Il nuovo allenatore del Palermo: tre nomi... e mezzo



Con la Serie C ormai ottenuta e consegnata alla storia della nuova società SSD Palermo, in quel di Viale del Fante il pensiero è totalmente rivolto al prossimo futuro. Obiettivo dichiarato l’allestimento di una squadra in grado di poter regalare ai tifosi la promozione istantanea in Serie B. Premessa imprescindibile del nuovo capitolo rosanero altro non può essere che l’allenatore, colui che andrà a sedersi in plancia di comando indicando la rotta che conduca alla definitiva consacrazione della rinascita. In tal senso, evitando qualsivoglia orpello o discorso voluttuario di per sé insignificante, cerchiamo di fare il punto sulla panchina rosanero. Da quando Rosario Pergolizzi ha salutato il Tenente Onorato sono tanti i nomi accostati al Palermo, disparati profili sono usciti alla ribalta, più o meno attendibili. Quindi?

 

Il disegno annunciato dal direttore Sagramola è preciso et ambizioso: un allenatore che conosca bene la categoria a tal punto da averla vinta, giovane e che sia in grado di dispensare spettacolo. D’altronde - il concetto del nuovo corso è chiaro - la platea del Renzo Barbera merita il meglio. Caserta, Toscano, Italiano, Sannino, Boscaglia, Braglia, Zeman, Mourinho, Guardiola, Sarri, Ancelotti e Oronzo Canà che mio padre alla fiera comprò. Ci permetterete un po’ di ironia perché in effetti nelle ultime settimane ne abbiamo sentite di tutti i colori ma è anche il bello del calciomercato, sognare non costa nulla.

 

IL PRIMO NUOVO ACQUISTO DEL PALERMO?

 

Bando alle ciance ed entriamo nel merito. Fabio Caserta attuale tecnico della Juve Stabia sarà impegnato nella ripresa del campionato di Serie B, però il suo contratto in scadenza nel giugno 2020 (fra un paio di settimane) lo pone in pole position nella nostra personale classifica. La fisionomia dell’ex rosanero è plasticamente concordante con quella enunciata dal Palermo: giovane, conosce la categoria e l’ha vinta.

 

Subito dopo Caserta c’è Mimmo Toscano. Il nome del tecnico della Reggina lo abbiamo scritto noi in esclusiva qualche settimana addietro, ora confermato anche da Il Corriere dello Sport. In tal senso - al netto della dichiarazione d’amore ai colori amaranto dello stesso Toscano ai nostri microfoni - la situazione è semplice: Toscano - profeta in patria e autore di una stagione da mille e una notte - certamente vuole giocarsi le proprie chance anche in cadetteria con la sua Reggina, ma allo stato attuale nonostante le dichiarazioni della società e dello stesso allenatore la sua permanenza nello Stretto non è stata formalizzata. Soltanto in un caso il tecnico potrebbe decidere di non continuare sulla panchina calabra: qualora il progetto tecnico per la prossima stagione non fosse ritenuto dallo stesso all’altezza delle proprie, legittime, ambizioni. In quel contesto allora Toscano potrebbe decidere di lasciare da vincente e provare a fare la storia in un altro club blasonato, vedi Palermo. Anche in questo caso l’identikit è perfetto, tutto combacia: giovane, conosce la categoria come pochi e Mimmo Toscano in Serie C è sinonimo di vittoria, un cannibale chi scrive lo ha definito qualche settimana fa. Il 23 corrente mese, la Reggina ha indetto una conferenza stampa in cui certamente sapremo qualcosa di più, facendo vedendo.

 

Nel gradino più basso del nostro podio poniamo Roberto Boscaglia. Il tecnico siciliano legato da una grande amicizia e stima al duo Sagramola e Castagnini - come lo stesso ha confermato in esclusiva ai nostri microfoni qualche settimana addietro - ha lavorato con l’attuale governance rosanero in quel di Brescia. Rispetto agli altri due concorrenti lo vediamo più lontano dalla panchina rosanero perché il suo legame con l’Entella si eclisserebbe nel giugno del 2021, il che rende tale pista meno percorribile rispetto ai precedenti profili. Ciò detto, resta una pista sempre calda proprio in virtù di questa corrispondenza di stima con Sagramola e Castagnini.

 

Infine Vincenzo Italiano lo teniamo momentaneamente fuori dalla zona calda in quanto legato allo Spezia, contratto in scadenza il prossimo anno. Quindi una situazione ancora più tribolata anche da un punto di vista contrattuale e giuridico da dissipare: anche in questo caso il curriculum è perfettamente coerente con quanto richiesto in Viale del Fante. Quindi Caserta, Toscano e Boscaglia allo stato attuale (la precisazione è di rito in quanto il mercato è volubile per definizione quindi potrebbe cambiare tutto da un momento all’altro) sono i tre più vicini a raccogliere l’eredità di Rosario Pergolizzi. Chiaramente, occhio alle possibili sorprese e/o profili non ancora usciti alla ribalta mediatica: siamo in una situazione in divenire e poi Eraclito dixit, panta rei.

 

Ma in un tale marasma di incertezza in cui, dalla stampa al tifoso, ci si arrovella per comprendere le prossime mosse di mercato della società rosanero un segnale è alquanto plastico e certo: siamo alla presenza di una società ambiziosa, per un Palermo che ha voglia di continuare a regalare gioie alla propria gente e scrivere insieme una nuova storia di questa gloriosa bandiera.


 

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2 commenti

  1. Giulio gradinata 31 giorni fa

    Ma di ben 6 squadre che rinunciano ai play off ne vogliamo parlare? A me ha fatto impressione. E' contro natura, anche contro l'istinto. Rinunciare a inseguire il sogno, a giocarsi le possibilità. Che tristezza, che malura, che impoverimento repentino.

  2. Claudio32 31 giorni fa

    Ad onor del vero anche Toscano ha un contratto in scadenza nel 2021. Lui ha però detto che a fine stagione fa sempre il punto della situazione però, a giugno 2019, ha firmato un biennale.

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