Nocerino: «Zamparini ha distrutto il giocattolo»

Nocerino: «Zamparini ha distrutto il giocattolo»

Durante una diretta Instagram con Alberto Pelagotti, l’ex giocatore rosanero Antonio Nocerino ha parlato della sua assenza alla partita delle leggende rosanero, del rapporto con Zamparini e della finale di Coppa Italia contro l’Inter nel 2011:

 


NOCERINO: «NON VOLEVO ANDARE VIA, MA ZAMPARINI COMINCIÒ A VENDERE TUTTI»


«Partite leggende? Non sono potuto venire perché ero qui negli USA. Noi ex giocatori rosanero con cui abbiamo una chat whatsapp, vorremmo organizzare una partita lì a Palermo e salutare la gente. Partita più bella? La semifinale contro il Milan, sia l’andata che il ritorno. Giocammo delle partite di grandissima qualità. Anche quando a Torino vincemmo contro la Juve e Miccoli segnò da casa sua (ride, ndr)».


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FINALE DI COPPA ITALIA

«La settimana prima della finale Coppa Italia Palermo era tutta rosanero. Camminavi per la città e sembravi allo stadio. Durante l’allenamento sembravamo allo stadio. Lì cominciavamo a percepire ciò che avremmo visto a Roma. Io non entro mai prima delle partite a vedere il campo, ma appena sono entrato a riscaldarmi, io mi sentivo orgoglioso di aver portato 45mila palermitani a Roma. Una cosa bellissima. Me lo ricordo con grande affetto. Immagina se avessimo vinto che emozioni. Abbiamo avuto alcune occasioni con Pastore ed Hernandez. Noi perdevamo solo con l’Inter, poi ce la giocavamo con tutte le big, ma l’Inter era la nostra bestia nera».

 

NUOVA SOCIETÀ

«Spero per la città di Palermo e per voi giocatori ci sia sempre solidità e trasparenza. Palermo e i palermitani hanno vissuto degli anni brutti, quindi il mio augurio è che la nuova società porti solidità, passione e amore per una maglia e una città che vi daranno tantissimo. Giocare a Palermo non è per tutti perché le gambe cominciano a tremare».

 

ZAMPARINI

«All’inizio tutto bellissimo e rapporto eccezionale. Dopo non lo capii più. Non avevo neanche idea di ciò che pensava, poi ha distrutto un giocattolo. Dopo la finale di Coppa Italia, insieme a 4 giocatori, abbiamo parlato con Delio e gli abbiamo detto “se vendiamo solo il Flaco, ma prendiamo altri giocatori forti, arriviamo in Champions”, ma ha distrutto il giocattolo. Mi dispiace tantissimo per le persone che lavorano dietro le quinte. Purtroppo sono loro che pagano più di tutti».

 

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