Palermo, Di Piazza apre la crisi societaria
Tony Di Piazza lascia il Palermo.
Dopo quasi due anni dalla fondazione di Hera Hora, l’imprenditore italo-americano ha formalizzato il recesso delle proprie quote societarie delle quale detiene il 40%.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Giornale di Sicilia, quella arrivata durante l’assemblea dei soci convocata per l’approvazione del bilancio societario, è una decisione covata da tempo.
Le tensioni tra Tony Di Piazza e Dario Mirri, soprattutto dopo l’approvazione del progetto per il centro sportivo, sembravano essersi placate, ma non era così. Tra le motivazioni alla base della decisione dell’italo-americano, anche la mancata conferma di Paparesta (uomo fidato di Tony Di Piazza), le divergenze in merito al versamento del capitale residuo, ma anche all’attribuzione di poteri al presidente e all’a.d, nonché sull’aumento di compenso all’a.d e altre figure.
Il quotidiano, inoltre, spiega che il recesso è previsto con un preavviso di almeno novanta giorni. Chi recede ha il diritto di ottenere la liquidazione della propria partecipazione entro centottanta giorni da quando il recesso sarà effettivo.
Le trattative per la cessione delle proprie quote non sono andate a buon fine e per questo Tony Di Piazza ha optato per il recesso.
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Redazione