Addio 2020! Palermo gioia e dolori verso il 2021

Addio 2020! Palermo gioia e dolori verso il 2021


E’ un 2020 di gioie dimezzate e dolori pieni quello che il Palermo archivierà tra pochi giorni. La gioia della risalita tra i professionisti un po’ offuscata dall’interruzione e sospensione definitiva del campionato di Serie D; la costruzione del nuovo organico, l’arrivo di Roberto Boscaglia, il 120esimo anniversario della fondazione, il museo, la splendida maglia celebrativa, il centro sportivo che sta per iniziare a prendere forma.

 

E in mezzo i risultati della nuova stagione, quelli estremamente deludenti di inizio campionato e quelli paradossalmente esaltanti nel pieno dell’emergenza Covid. Sì, Covid: la parola di questo 2020. Il protagonista, anzi l’antagonista che ha spazzato via troppe vite e tutte le altre le ha gravemente condizionate. Forse anche dalle parti del Renzo Barbera quest’anno nefasto non si dimenticherà soprattutto per il virus, per le modalità così pesanti che ha scelto per colpire il club rosanero proprio nel momento più difficile, nel corso di un rodaggio che certamente avrebbe avuto bisogno di tanto altro tempo e lavoro per dirsi concluso, ad un tempo così feroce e banale da manifestarsi al massimo grado proprio alla vigilia della partita più attesa: 11 contro tutti, anzi contro il Catania.

 

E poi l’altalena dei risultati, dentro uno stadio che grida silenzio, e una classifica bugiarda, perché condizionata da troppi ostacoli.

 

La domanda, arrivati ad un passo dal 2021, è “cosa resta”: sicuramente un gruppo che tra tante difficoltà si sta a piccoli, forse troppo piccoli passi cementando; un tecnico coerente con le proprie idee, consapevole che solo con il tempo si potranno raccogliere grandi risultati; e una società, che non sarà un fondo ultramiliardario, ma sta mantenendo fede ad un progetto di rinascita che ha bisogno di risorse e di una tempra impenetrabile per non abbandonarsi alle prime inevitabili difficoltà.


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