Scelte sbagliate, sicurezze che vacillano, la testa dov'è?
Ancora una sconfitta per la squadra di Tedino nonostante i problemi siano evidenti
Il campo bagnato di certo non è stato amico di Josip Posavec in occasione del pareggio del Foggia, ma il 21enne portiere croato costa ancora punti al Palermo. L'errore c'è, è evidente: Posavec si fa ingannare dalla sfera bagnata e non riesce ad evitare il gol che apre un'autostrada ad un Foggia ringalluzzito dalla superiorità numerica.
Tedino in sala stampa, questa volta, non sa cosa dire. In altre occasioni lo ha difeso a spada tratta, questa volta prova a non prendere posizione, ad essere diplomatico: "rivedrò l'azione, non so se Posavec ha colpe, forse poteva fare meglio...". Poi sottolinea: "in precedenza aveva fatto una buona parata". D'istinto, aggiungiamo noi. Sì, perché è evidente agli occhi di addetti ai lavori e non, che Posavec ha buon potenziale fra i pali, ha il sopra citato "istinto" che a volte lo porta a compiere prodezze. Poi, però, manca d'esperienza e si perde nei fondamentali, con errori che spesso si rivelano grossolani.
>>Se due indizi fanno una prova: Palermo, è crisi
Ma si va avanti così, ignorando il problema: quel 21enne deve stare lì, nel bene e nel male, per grazia ricevuta, e non importa se nel frattempo si perdano punti in classifica fondamentali per l'obiettivo: Posavec è giovane e può essere una plusvalenza. Le domande che ci poniamo sono: continuando così, lo sarà davvero? Dopo tutti questi errori, che solo chi non vuol vedere non vede, ci saranno altre chance per lui nei campionati italiani? Per non bruciarlo non era meglio darlo in prestito ad una società che aveva meno ambizioni del Palermo, in una città in cui avrebbe avuto meno fiato sul collo?
>>Palermo, ipotesi ritiro in Umbria. Seduta mattutina per i rosa
Di certo non è Posavec l'unico neo di questa squadra. Zamparini ha parlato di un problema psicofisico e forse ha ragione, ma la testa, in tutta questa storia, forse è la responsabile principale. Tedino dichiara che si assume lui tutte le responsabilità, ma poi se la prende con la squadra: "distratti e poco reattivi, la squadra non è stata squadra".
Il tecnico appare confuso, forse si è rotto qualcosa, di certo la sicurezza che mostrava nei mesi scorsi adesso vacilla e anche le sostituzioni lo dimostrano. Una su tutte Moreo. Palermo in 10 per un fallo assurdo, cattivo, ingenuo, di Coronado in una zona del campo in cui gli avversari non avrebbero potuto creare pericoli e anche questo è un segnale negativo... Mancano 20 minuti, i rosa sono ancora in vantaggio. Tedino corre ai ripari: fuori lo spilungone ex Venezia, dentro Chochev. La sostituzione non sembra una scelta felice e anche la reazione di Moreo, visibilmente contrariato, ne è la prova.
>>Tedino: «Una squadra forte stasera non perde»
Il Palermo deve fare a meno di un giocatore come Coronado, perché togliere un attaccante depotenziando completamente il reparto offensivo e isolando Nestorovski? Il baricentro dei rosa, come era prevedibile, arretra di almeno 30 metri e il Foggia prima pareggia e poi passa in vantaggio. A quel punto a nulla serve mettere in campo La Gumina: la squadra è stanca, slegata, non c'è più tempo per rimontare. Ancora una sconfitta e questa volta è ustionante, perché si era fatto tanto per riportare i tifosi allo stadio e l'occasione è andata persa, inesorabilmente.
In giornata si deciderà se si andrà in ritiro in Umbria, di certo è d'uopo una riflessione, per comprendere gli errori e trovare soluzioni, per riprendere un cammino e soprattutto la testa, che durante la lunga sosta è andata chissà dove.
Redazione