Il giovane, presuntuoso, fragile Lucca: l'attaccante lo sa fare

Il giovane, presuntuoso, fragile Lucca: l'attaccante lo sa fare

Giovane e inesperto. 
Giovane e rampante, arrabbiato, intemperante e a volte arrogante, presuntuoso, superbo e ad un tempo fragile, esposto, sopra&sotto-valutato a distanza di una settimana, nel perpetuo baillamme social dove tutti sono in disaccordo con tutti, e non di rado pure con se stessi.
Sempre al centro, del dibattito come dell’area di rigore: insieme croce e delizia, ossessione e calamita, habitat naturale e gabbia.

 

Hanno scritto il suo nome nel futuro del Palermo: un pagina bianca chiamata domani. 
E invece Lorenzo Lucca ha preso la penna perché il nero su bianco stesse dentro al presente: “oggi sono io”, per riprendere i versi d’amore di un Britti che nel 1998 si consacra nel grande palcoscenico della musica italiana. Il numero 17 rosanero non era ancora nato.

Oggi ha vent’anni e si gode i primi 10 gol della sua carriera professionistica. 

10 cum laude, dal momento che nessun altro quest’anno in Serie C ha segnato tanto a quell’età. E perché un gol ogni 107 minuti giocati, signori, è tanta roba. 


Parlarne oggi è troppo facile”, ha detto il tecnico Boscaglia dopo il successo a Torre del Greco. Anche perché “i numeri parlano chiaro”.

Magari alla fine ne avrà fatti 15, o avrà preso la laurea del “centravanti da 20 gol”, oppure si sarà fermato qui. Non è dato saperlo. Una certezza, piuttosto, c’è. Ricordate quello slogan di una campagna elettorale palermitana di qualche anno fa? Ecco: Lorenzo Lucca l’attaccante lo sa fare.


 

NEWS DI GIORNATA

 

LA POESIA DI MALAURY: LA QUALITA' CONTA ANCORA QUALCOSA

 

TURRIS-PALERMO: GLI HIGHLIGHTS

 

LUCCA SEMPRE PIU' DECISIVO, MARTIN NON DELUDE: LE PAGELLE

 

LUCCA E L'ARTE DI SAPER SOFFRIRE: IL PALERMO AFFONDA LA TURRIS

 

BOSCAGLIA: «TRE PUNTI IMPORTANTI, LA SQUADRA HA SAPUTO SOFFRIRE»

 

MARTIN: «QUANDO IL MISTER CHIAMA DEVO SEMPRE FARMI TROVARE PRONTO»