LEGA PRO

Ghirelli: «Il 27 settembre si
ricomincia a giocare»

Ghirelli: «Il 27 settembre si ricomincia a giocare»



«Il 27 settembre si ricomincia a giocare»: è direttamente Francesco Ghirelli ad annunciare la data di inizio del campionato di Serie C. Il presidente della Lega Pro, ai microfoni della Voce di Mantova, ha parlato dei play-off ancora in corso per decretare l'ultima promozione in Serie B nonché di come sarà la terza serie il prossimo anno:

 

«Play-off? Sono quattro partite di valore. E’ un torneo particolare. Entrano nuove squadre e bisogna vedere come reagiscono dopo tre mesi abbondanti di stop. Ci sono sempre delle incognite. Le squadre con delle doti tecniche elevate sono quelle più avvantaggiate».
 

SERIE C
«Intanto auguriamoci che non si ripetano i fatti di questa annata. In generale mi aspetto che la C continui il cammino intrapreso lo scorso anno, con delle regole nuove. Mi auguro che la prossima sia la stagione giusta per risolvere il problema della sostenibilità economica. Ci sono società a rischio? La situazione è differente rispetto all’anno scorso. Questo perchè la situazione di sofferenza dipendeva dai dati economici-finanziari della società sportiva. Ora i 60 presidenti sono anche proprietari di aziende che il Covid 19 potrebbe aver messo a rischio. Al momento non ci sono criticità particolari, anche perchè sono stati fatti interventi mirati per venire incontro alle società sportive. I problemi però ci saranno. C’è un problema stadi. I botteghini sono la prima fonte di guadagno per le società. E temo che gli stadi a settembre non riapriranno. E poi se non ottenessimo l’intervento del Governo sul credito d’imposta per favorire le sponsorizzazioni, allora la situazione potrebbe diventare critica».
 

RIAMMISSIONI E RIPESCAGGI

«Prima le riammissioni delle squadre retrocesse. Almeno quelle che se lo possono permettere. E poi sarà la volta dei ripescaggi dalla Serie D».
 La Salernitana di Lotito, il Bari di De Laurentiis, il Mantova di Setti. Lei cosa ne pensa della doppia proprietà da parte di alcuni presidenti di Serie A?

 

RIFORMA
«Noi siamo la Lega che ha più bisogno di riforme. Cinque anni fa ci siamo autoriformati passando da 90 a 60, ma il numero delle squadre non è l’elemento decisivo, bensì la conseguenza di una riforma. Bisogna chiedersi piuttosto se il calcio italiano è in grado di ragionare a sistema. Chi parte dal numero non vuole la riforma. Le riforme sicuramente non partiranno dalla stagione 2020/2021, come paventato qualche mese fa da qualcuno».







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