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Mirri, centro sportivo e tournée
americana: parla Di Piazza

Mirri, centro sportivo e tournée americana: parla Di Piazza



A tutto Tony Di Piazza

L'ex vice-presidente e tutt'ora consigliere del Palermo, dopo settimane di silenzio, intervistato dal Giornale di Sicilia torna a parlare delle incomprensioni avute con il presidente Mirri che hanno poi portato alla dimissioni dalla sua carica in seno alla società. L'imprenditore italo-americano si è poi soffermato sulla volontà di cedere le proprie quote, del centro sportivo nonché della vicenda legata all'ex tecnico Pergolizzi e alla tournée americana promessa al momento del suo insediamento come vice-presidente: 

 

«Il bilancio è sicuramente positivo, tornare al primo anno tra i professionisti era l’obiettivo prioritario. Incomprensioni con Mirri? Come in ogni matrimonio, tra moglie e marito possono esserci delle incomprensioni, soprattutto se poi si considera che prima della nascita di questa società non ci si conosceva assolutamente. L’importante è che alla fine si trovino gli equilibri»

 

VENDITA QUOTE

«Ho avuto diversi contatti e manifestazioni di interesse, ma cederò la mia quota solo a chi mi assicurerà un’attenzione e una cura almeno pari alla mia. Mirri pronto a rilevare le mie quote? Ho letto queste intenzioni, che di fatto non si sono mai compiutamente trasformate in nessun passo ufficiale, né direttamente, né tramite i suoi avvocati. Non escludo che se la famiglia Mirri decidesse di mettere in vendita le sue quote, potrei esercitare il mio diritto di prelazione ed acquistarle».

 

PROMOZIONE

«È stato preso un impegno con la città e con la tifoseria, l’obiettivo deve essere la promozione e a tal fine ho già manifestato e continuerò a farlo la mia volontà e disponibilità, qualora necessario, ad aumentare l’investimento previsto quest’anno per raggiungere l’obiettivo. Non sono un tecnico, mi affido ai tecnici e per questo auspico una partecipazione maggiore del mio rappresentante che da accordi deve ricoprire il ruolo di direttore».

 

CENTRO SPORTIVO

«Resto dell’idea che l’obiettivo principale debba essere l’immediato ritorno nei massimi campionati. Il centro sportivo deve essere un asset della società che dovrà essere realizzato, certamente, ma per me prima viene la vittoria del campionato».

 

PASSATA STAGIONE

«Il momento più emozionante dello scorso torneo è stato sicuramente il derby con l’Fc Messina, sia per il risultato, sia perché avevo al mio fianco mio figlio Frank e tutta la
mia famiglia che vive in Sicilia e partecipa unita a questo mio progetto».

 

PERGOLIZZI

«Se ho chiesto l'esonero di Pergolizzi? Se l’avessi chiesto, non avrei problemi ad ammetterlo. Sono solo stato preoccupato dopo il pareggio col San Tommaso. Vista l’assenza in quei giorni dell’amministratore delegato che era in vacanza e il conseguente silenzio della società, ho sollecitato i miei soci ad affrontare la questione e dare un segnale all’ambiente».

 

TOURNÉE AMERICANA

«Avevo già organizzato una tournée a cui avrebbe partecipato non solo la squadra, ma anche tutti i protagonisti di questo primo anno esaltante, dai magazzinieri a tutti i dipendenti. La tournée avrebbe contribuito a valorizzare il brand del Palermo a livello internazionale, oltre che far gioire i tanti tifosi che qui negli Usa ci seguono con passione. Purtroppo la pandemia ha bloccato questo progetto che riproporrò non appena possibile».


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5 commenti

  1. Rosanero 78 18 giorni fa

    Perché mirri ha accettato che di piazza gli venisse concesso il 40% delle azioni, no stiamo parlando del 5% ,sarà di minoranza ma con un patrimonio il triplo di mirri, boh misteri di una estate 2019 dove è accaduto di tutto speriamo bene

  2. Francesco 70 18 giorni fa

    Io invece spero che Di Piazza,venda per intero le sue quote a Dario Mirri,il Presidente...

  3. Giogio 18 giorni fa

    tanto andranno avanti così, è abbastanza chiaro che ognuno punta ad acquisire le quote dell'altro. Che si punzecchino pure, l'importante è che mettano i soldi (per questa stagione siamo tranquilli). E la migliore garanzia ad oggi è che comanda Mirri, senza se e senza ma. Sinceramente con le gestioni umorali, con allenatori che saltano un giorno sì e l'altro pure, con tecnici che vengono dall'Argentina per poi accorgersi che non hanno il patentino per allenare in Italia, con formazioni indicate dall'alto, con sloveni e macedoni comprati un tot al chilo, abbiamo già dato.

  4. Omissis 18 giorni fa

    Io preferisco Clive Richardson, quello portato come ultimo regalo alla città che poi disse che non lo aveva mai comprato era solo un consulente

  5. Cittadino 18 giorni fa

    Personalmente, preferisco Di Piazza a Mirri. Non c'è paragone ...

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