Calciomercato e Palermo in C: Sagramola punto per punto

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Ieri sera, in prima visione sulla nostra pagina facebook, la lunga intervista all'amministratore delegato del Palermo calcio, Rinaldo Sagramola.

Una chiacchierata di quasi mezz’ora, che potete rivedere QUI, in cui l’ad rosanero, intervistato dal nostro Francesco Lupo, ha offerto diversi spunti sul futuro prossimo del Palermo: dalla possibilità di vedere il Palermo in Serie C, al calciomercato che è già in corso, fino al futuro della panchina rosa.

 

Rileggiamo allora i punti chiave dell’intervista di ForzaPalermo.it all’amministratore delegato del Palermo.

 

A partire dal capitolo ripresa

“La nostra ambizione è terminare la stagione sul campo, principalmente perché vorrebbe dire avere superato l’attuale stato di emergenza”, dice Sagramola, il quale pur essendo un “ottimista per natura” è consapevole delle enormi difficoltà finanziarie che bloccano la maggior parte delle società dilettantistiche, impossibilitate a far fronte al protocollo anti Coronavirus.

PALERMO, SAGRAMOLA A FORZAPALERMO.IT - PARTE 1

 

 

Il calciomercato del Palermo

“Abbiamo una base di rosa che rappresenta un contesto complessivo di sufficiente valore che ovviamente andrà completato”. Si parte da un assunto, ampiamente dimostrato in stagione: la rosa costruita questa estate ha uno scheletro forte e pronto per l’avvenire.
Allora cosa serve? Sagramola ha le idee chiare: “Per trionfare in un campionato occorre avere chi fa gol”. Perché, va da sé, se ogni partita finesse 0-0, bene bravo, ma il campionato non lo vinci. E allora “porremo l’accento sul reparto avanzato”, dice l’ad.

E sui baby talenti apprezzati quest'anno? "Sin dal loro ingaggio abbiamo intavolato un discorso per il futuro. Non dipenderà esclusivamente da noi, né tanto meno dalla volontà dei ragazzi, che hanno palesato già più volte il loro intento di rimanere a Palermo. Dipenderà anche dalle società di provenienza, con cui c’è stato già un discorso di prolungamento della permanenza dei ragazzi, ma lavoreremo per trattenerli tutti qui a Palermo. Ma in tal senso non credo ci saranno sorprese".

CALCIOMERCATO PALERMO, PAROLA A SAGRAMOLA

 


Palermo, capitolo secondo

“Qui ho anche una casa, perché, anche se sono romano, ho sempre pensato a Palermo come una sede definitiva”.
Sagramola e Palermo, Palermo e Sagramola.
Storia che si ripete, con un altro volto, un altro ambiente, ma con gli stessi colori.
“Perché Palermo è Palermo anche in Serie D. Basti vedere come molti miei colleghi si siano proposti più o meno direttamente”.

“ECCO PERCHÉ SONO TORNATO A PALERMO”. A TUTTO SAGRAMOLA

 


La scintilla d’estate: il romantico Mirri

“Sembra un presidente d'altri tempi, assolutamente”.
Tanto che, racconta Sagramola sorridendo, a volte tra i due può capitare di non essere d’accordo: l’uno, pratico e pragmatico, l’altro, tifoso passionale: “Basta vederlo prima e dopo ogni partita”.

Quindi, le differenze col presidente della prima esperienza palermitana, Maurizio Zamparini: “In comune hanno certamente la passione”.
La profondissima differenza sta nelle origini: “Mirri è fortemente identificato con il territorio e sente forte questa sua appartenenza nonché rappresentanza, cosa meno sentita dal presidente Zamparini. Lui non era siciliano, viveva lontano e quindi viveva la sua passione in modo diverso”.

MIRRI-ZAMPARINI, PRESIDENTI DIVERSI: PARLA SAGRAMOLA

 

Il calcio italiano

Infine ciò che andrebbe subito riformato nel pallone all’italiana: “Una più equa distribuzione delle risorse economiche al fine di rendere i campionati meno scontati e più interessanti”.

QUI L’INTERVISTA VIDEO INTEGRALE: SAGRAMOLA A FORZAPALERMO.IT

 

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