Palermo verso il futuro. Parla Orlando

Palermo verso il futuro. Parla Orlando

Dopo l’esclusione dato dalla Covisoc alla domanda di iscrizione del Palermo Calcio al prossimo campionato di serie B - in attesa dell’ufficialità - il sindaco Leoluca Orlando sta lavorando per far ripartire il club rosanero.

Il primo cittadino ha rilasciato alcune dichiarazioni al Giornale di Sicilia stamane in edicola.

 

«Superato il momento della rabbia e rinviato il momento delle analisi, che sicuramente andranno fatte su questa vicenda da parte della Lega Calcio e della città, non resta che ripetere l’augurio di una speranza disperata: quella che il Palermo possa restare in Serie B. Finché non sono esauriti tutti i passaggi, si ha almeno il diritto a questo. È evidente che non possa essere una condizione per rimanere inattivi, motivo per cui sono in contatto continuo con Lega e Figc. Il 4 luglio, senza aspettare eventuali ricorsi, ho comunicato al presidente federale la volontà di avviare la procedura per chiedere l’assegnazione del titolo di Serie D. Una volta avuta conferma della definitiva esclusione, provvederò ad assumermi la responsabilità di questo potere discrezionale».

 

La differenza con il 1986.

«Stavolta c’è stata molta meno tensione, anche per questo spero che il presidente Albanese dia una parola di chiarimento. Da rappresentante della società ha rassicurato che tutto sarebbe andato a posto, nei termini previsti. Questo non è accaduto e ho ricevuto la giustificazione da parte della proprietà, ma rimetto la valutazione agli organi interessati, ovvero quelli federali del calcio».

 

Su Alessandro Albanese.

«Albanese è il presidente che mi ha chiamato e con cui ho parlato, dovrebbe chiedersi lui per primo se ha fatto tutto quello che doveva fare e se non debba fare qualcosa anche a tutela di se stesso».

 

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