Costi, derby, under: il Palermo alla scoperta del nuovo mondo
Il Palermo attende soltanto giorno 12 luglio per avere la certezza di dover ripartire dai dilettanti, ma tifosi iniziano già a porsi le prime domande sulla ripartenza rosanero.
«Il Palermo che verrà dovrà calarsi in fretta in una realtà totalmente diversa da quella vissuta negli ultimi anni, fatta di campi di provincia, tribune traballanti, derby inediti e giocatori agguerriti che faranno di tutto per fare lo sgambetto alla nobile decaduta» scrive Giovanni Di Marco per la Gazzetta dello Sport, aprendo lo scenario che si prospetterà ai rosa nel momento in cui si ufficializzerà la caduta del club rosanero. Il campionato di serie D non è affatto una passeggiata e lo sanno bene squadre come Bari, Avellino e Cesena, che hanno ottenuto non senza soffrire la promozione dopo la ripartenza dell'anno scorso.
Circa un paio di milioni di euro è la cifra con la quale si può costruire una squadra vincente per la Serie D, ma De Laurentiis per il suo Bari ne ha investiti, per andare sul sicuro, circa il doppio sfruttando anche il recupero di circa due milioni e mezzo provenienti da sponsor e dall'acquisizione di Dazn dei diritti televisivi. Il patron del Napoli ha costruito una squadra che avrebbe ottenuto la promozione probabilmente anche in Serie C, fatta da nomi di spicco per la categoria come Bolzoni, Di Cesare, Floriano e l'ex rosa Brienza, e ha di fatto dominato il proprio girone.
Acireale, Biancavilla, Licata, Marsala, Troina, Marina di Ragusa, Gela, Acr Messina e Città di Messina e forse Siracusa: dovrebbero essere almeno dieci le compagini siciliane che faranno parte del girone I in cui dovrebbe essere inserito il Palermo. La restante parte del tabellone, composto probabilmente da 18 club, vedrà squadre lucane, calabresi e campane e il torneo dovrebbe iniziare il primo di settembre, con la partenza della Coppa Italia di categoria fissata invece per il 18 agosto. Di Marco continua dicendo che i maggiori pericoli potrebbero essere rappresentati dalle due squadre messinesi e dall'Acireale, con la neopromossa Corigliano pronta a prendere il ruolo di possibile outsider. Ancora da monitorare la situazione del Siracusa, proveniente dalla mancata iscrizione in Serie C.
Un d.s. preparato, un tecnico motivato e giocatori di grande esperienza saranno pedine fondamentali per la ripartenza rosanero, ma ancora di più lo sarà la scelta di giovani di ottima qualità. Per regolamento infatti ogni allenatore dovrà tenere sempre in campo almeno un under '99, due 2000 e un 2001 per tutta la durata del match, e qualora uno di questi dovese uscire dal campo dovrà essere sostituito da un giocatore di pari età.
Redazione