«Mirri, il sogno Palermo e quel gol al Foggia». Vasari a FP.it
Era novembre, lo stadio Pino Zaccheria schiudeva il sipario per Foggia - Palermo. Correva la stagione 1996/97 di Serie B: era il Palermo di mister Arcoleo in panchina e i suoi picciotti a regalare emozioni sul campo. La partita si concluse con un pari: alla rete di Vasari rispose Zanchetta. Per parlare di quella partita e analizzare il presente in casa Palermo abbiamo raggiunto telefonicamente proprio il protagonista di quella sfida, Tanino Vasari.
«Il popolo rosanero è rimasto deluso dall’epilogo della precedente società guidata da Zamparini. Ora c’è un presidente palermitano come Mirri - tifosissimo rosanero - che sta facendo cose buone, speriamo che riesca ad ottenere la promozione anche se pare difficile. Mi auguro di riuscirci anche tramite i play off».
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«Boscaglia è un grande allenatore, ha sempre fatto bene. Ha avuto la sfortuna di fare un precampionato in ritardo e senza la possibilità di disputare amichevoli. Con il passare del tempo si inizia a vedere un buon Palermo: peccato, però, che si alternino ottime prestazioni a delle uscite sottotono, vedi con la Viterbese dove hai preso tre reti dall’attacco meno prolifico del campionato. Questo non deve succedere - bisogna rimanere sempre concentrati - altrimenti è più difficile perseguire l’obiettivo. Comunque bisogna essere fiduciosi».
UN PALERMITANO AL PALERMO
«Per un palermitano giocare nella propria città è molto difficile perché i tifosi si aspettano tantissimo. Personalmente ho avuto la fortuna di indossare la maglia rosanero - è sempre stato un mio sogno - e credo di aver ripagato nel migliore dei modi».
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«Crivello, Accardi e Saraniti hanno una grande responsabilità: penso che stiano facendo bene e gli auguro di proseguire nel migliore dei modi».
AUGURIO
«Spero che Palermo e Foggia possano tornare presto nelle categorie che gli competono perché sono città e piazze che meritano ben altro rispetto alla Terza Serie».
QUEL GOL AL FOGGIA
«Ricordo molto bene quella partita. Vincevamo uno a zero con una mia rete, poi il Foggia ha pareggiato nel finale. Sono stato lanciato in profondità e con un tocco sotto ho spedito la palla in rete, un bel gol».
IN CONCLUSIONE
«Il Palermo è la squadra del mio cuore e lo seguo attentamente, guai a non farlo (sorride ndr). Questi colori sono nel mio cuore, sono sulla mia pelle».
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Redazione