Palermo, chi è Pasquale Marino

Palermo, chi è Pasquale Marino

Manca soltanto l'ufficialità: Pasquale Marino è a un passo dal diventare il nuovo allenatore del Palermo. Il tecnico ex Spezia è l'uomo scelto dalla nuova proprietà targata Arkus Network per ripartire dopo l'addio di Delio Rossi sulla panchina rosanero. 

 

Nato a Marsala nel 1963, Marino esordisce nel calcio proprio nella squadra del comune trapanese, ma la sua carriera in campo oscillerà sempre fra la Serie C2 e la C1. Decisamente più soddisfacente la parabola da allenatore, iniziata nel 1997 dal Milazzo in Lega Nazionale Dilettanti (facendo anche il giocatore) per poi raggiungere la doppia promozione fino alla Serie C-1 con il Paternò esprimendo un ottimo calcio. Dopo la parentesi con il Foggia Marino approda in Serie B con l'Arezzo ma viene esonerato al girone di ritorno sostituito da Marco Tardelli.

 

Nel 2005 arriva uno dei momenti più alti della sua carriera: torna a Catania da allenatore, dopo aver giocato nei rossazzurri a fine carriera, e vince il campionato di Serie B portando gli etnei nella massima serie dopo 23 anni. Nella stagione successiva, dopo un ottimo inizio di campionato in Serie A, il Catania sprofonda nel girone di ritorno a seguito dei tragici fatti del derby contro il Palermo e ottiene la salvezza soltanto all'ultima giornata. Lascerà gli etnei nel 2007 per approdare all'Udinese, con la quale ottiene il settimo posto e la qualificazione in Europa, e l'anno successivo nonostante una stagione travagliata riesce comunque ad arrivare a ridosso della zona Europa League.

 

Dalla conclusione del rapporto con i friulani inizia per Marino una parabola discendente condita da tanti esoneri (Parma e Genoa in A, Pescara in B), prima del rilancio in cadetteria con il Vicenza, portandolo dall'ultimo posto all'undicesima giornata a lottare fino a fine campionato per la promozione in Serie A, persa in finale play-off contro il Pescara. Promozione quasi raggiunta e sfumata ai play-off anche l'anno successivo alla guida del Frosinone, sconfitto dal Carpi in semifinale, poi la parentesi Brescia conclusasi con l'esonero fino ad arrivare alla passata stagione alla guida dello Spezia, con il quale ha raggiunto la zona play-off perdendo contro il Cittadella.

 

Promotore di un calcio offensivo e propositivo, Marino è un fermo sostenitore del 4-3-3 fatto di possesso palla, tanta corsa e furore agonistico, alternato qualche volta da un 3-4-3 vicino al modello zemaniano ma più accorto in fase difensiva. “La Sicilia è tutto per me e quando sto fuori non vedo l’ ora di tornare. Quando sono lontano l’ apprezzo di più” disse una volta Marino e adesso, dopo la parentesi allo Spezia il ritorno nella sua amata terra, con l'arduo compito di portare il Palermo alla promozione in Serie A nell'anno della rifondazione targata Arkus Network


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