La Lega, il sogno e il grande incubo

La Lega, il sogno e il grande incubo

 

La Lega, il sogno e il grande incubo. Parafrasando gli 883 sarebbe questo il mood di un lunedì di fine mese. La settimana non inizia nel migliore dei modi per il Palermo che - come sottolinea il Giornale di Sicilia stamane in edicola - si è visto recapitare una comunicazione della Lega B in cui vengono richiesti ulteriori documenti, pena una penalizzazione di due punti in classifica.

Esordisce così il quotidiano siciliano ribadendo la richiesta della Federazione al club rosanero sulla solidità finanziaria e i requisiti di onorabilità della cordata acquirente.

 

Ricapitoliamo.

Circa due settimane addietro il Palermo avrebbe inviato la documentazione necessaria negli uffici di via Rosellini: tale dossier sarebbe incompleto sicché la Lega starebbe cercando di fare chiarezza su un passaggio di proprietà attualmente ancora avvolto dalle nuvole.

Fin qui tutto nella norma se non fosse per il timore concreto che gli inglesi non riescano a rispettare le prossime scadenze amministrative. Con il primo mese dell’anno ai titoli di coda, infatti, la dead line è alquanto prossima: 16 febbraio. E’ questa la data entro il quale i tesserati del club rosanero attendono lo stipendio e se non dovesse pervenire puntualmente interverrebbe la Covisoc in guisa che la penalizzazione di due punti in classifica sarebbe più che concreta.

Continua il Giornale di Sicilia sottolineando i debiti maturati dal Palermo nei confronti dei procuratori, circa 14,3 milioni di euro da colmare entro il mese di giugno.

Ciò in un panorama economico tutt’altro che rassicurante, con le casse del club svuotate e un aumento di capitale di cui non vi è traccia alcuna.

 

E’ questo il contesto nel quale la Federazione sta cercando di indagare per palesare le proprie valutazioni, mentre in città sono attesi quei 15 milioni di euro presentati sulla carta in forma di prestito obbligazionario ma che, de facto, non costituiscono liquidità fin al momento in cui qualcuno lo sottoscrive.

“Perché chiunque prenda possesso di almeno il 10% delle quote di un club professionistico italiano è tenuto ad inviare alla Lega di appartenenza i documenti che attestino l’onorabilità dell’acquirente e la solidità finanziaria dello stesso. Nel caso del Palermo, sarebbe proprio il secondo requisito a non aver convinto”.

Procuratori che pacificamente pretendono ciò che gli spetta da una parte, fornitori in attesa dei loro stipendi dall’altra. Al centro una società fantasma sul fronte gestionale del club e due settimane per evitare scenari drammatici.

Sullo sfondo una città e una passione ancora vilipesa: con l’ansia a scandire il trascorrere dei giorni su quel filo sottile tra la speranza di tornare in serie A e la paura di perdere tutto.

 

 

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