«Volevo chiudere la carriera a Palermo» Nocerino a FP.it
Il momento più bello erano i ritiri, non vedevo l’ora di ricominciare. Mi sono goduto ogni istante a Palermo e ovviamente il dispiacere più grande è stato essermene andato in quel modo senza salutare nessuno, ma perché non ne ho avuto il tempo.
Continua con i ricordi Antonio Nocerino in esclusiva ai nostri microfoni, parlando del momento in cui ha lasciato o, come dice lui stesso, è stato “costretto” a lasciare Palermo.
Il mio intento era terminare la carriera in Sicilia ma come sai i matrimoni si celebrano in due e dall’altra parte non c’è stata la volontà di continuare insieme. Così com’è accaduto poi quando c’era Iachini: il mister mi avrebbe portato con sé in Sicilia ma Zamparini non ha voluto.
Un rimpianto.
«Ero in scadenza di contratto ma volevo rimanere per chiudere la carriera a Palermo. Non volevo fare cambiamenti ma dare continuità alla mia vita sia familiare che calcistica, però per volere del presidente che ha iniziato a smantellare la squadra sono dovuto andare via. Se fosse dipeso da me avrei rinnovato il contratto per altri cinque anni».
A proposito di Zamparini.
«Ha fatto tutto bene all’inizio però mi dispiace come ha lasciato. Avrebbe potuto lasciare il Palermo a persone serie, con una certa solidità finanziaria per il bene del futuro rosanero».
In conclusione un pensiero per i tifosi.
«Ho un rapporto stupendo con il popolo rosanero e la città, ne sono innamorato. L’unica cosa che spero - con tutto il cuore - è di poter tornare presto al Barbera per salutare i tifosi come meritano. Spesso con Balzaretti si parla dell’ipotesi di organizzare una partita tutti insieme a Palermo con i compagni di squadra di allora. Ho sempre un ricordo bellissimo e quando si parla di Palermo mi vengono in mente ricordi più che belli.
È stata la parte calcistica e umana più importante della mia vita».
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