Foschi, fallimento Palermo: «Io vittima di questa situazione»

Foschi, fallimento Palermo: «Io vittima di questa situazione»

A seguito del deferimento da parte della Procura Federale nei confronti di ex esponenti del Cda dell’U.S Città di Palermo, da Zamparini ai Tuttolomondo, torna a parlare Rino Foschi, ex dirigente rosanero che per un breve periodo ha ricoperto anche il ruolo di presidente della vecchia società.

 

Di seguito le parole del dirigente sportivo rilasciate al Giornale di Sicilia:

 

«Sono tornato a Palermo giusto una settimana prima dell’emergenza sanitaria. Mi sono fatto convocare dai curatori fallimentari perché non ne potevo più, ho preteso io di parlare con loro e avrei pure voluto parlare con la Procura, ma non è stato possibile. Ho fatto una deposizione contro tutti: Zamparini, gli inglesi, Tuttolomondo e la De Angeli. Non ne ho lasciato fuori uno».

 

ZAMPARINI

«Zamparini mi ha veramente deluso per tutto quello che è successo con gli inglesi. Lui mi aveva detto che avrei comandato io in società, invece quelli avevano deciso di licenziarmi proprio durante il mercato invernale. Altro che suo uomo –continua Foschi-. So che la gente pensa questo di me, ma io ho tirato giù il mondo quando sono andato lì a Milano per cacciare gli inglesi».

 

LA SITUAZIONE

«Io volevo solo portare il Palermo in Serie A e sul campo avremmo dovuto fare i play-off. I curatori ora sanno tutto, io sono stato la vittima di questa situazione. Siamo stati quattro ore a parlare e ho messo tutto sul tavolo, nero su bianco».

 

LA VERITÀ

«Io voglio soltanto che venga fuori la verità, voglio sapere perché si siano pagati i loro stipendi con i soldi del mercato che ho fatto io. Non è possibile che gliel’abbiano permesso».


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