PERSONAGGIO

Cessione Palermo: chi
è Marco Bogarelli?

Cessione Palermo: chi è Marco Bogarelli?



 

Un nome nuovo circola per l'acquisizione del Palermo: si tratta di Marco Bogarelli che, stando a quanto riporta il Giornale di Sicilia, starebbe affiancando Follieri per compare la società di viale del Fante curando i rapporti con l'avvocato Anania e lo studio Whiters. Ma chi è Marco Bogarelli? In Italia è noto soprattutto perché è stato presidente di Infront, la società che si occupa di assistere la Lega Calcio per la vendita dei diritti televisivi, con un fatturato di ben 225 milioni e un 11,6 di utile.

 

Milanese, laureato alla Bocconi, Bogarelli è stata la porta per accedere ai tesori del calcio. Qualsiasi società che si interessi a fare affari con la Lega o con la Figc, che si affidano a Infront per le questioni pubblicitarie e di immagine, doveva passare dalle strette di mano con il manager. Ad esempio il gruppo del Sole 24 ore, che per promuovere il made in Italy sfruttando la popolarità della Nazionale ha ricavato 70 milioni l'anno in accordo con Infront e lo stesso gruppo ha rivelato che fare affari senza Bogarelli è davvero difficile.


LEGGI

→ Cessione Palermo, spunta il nome di Bogarelli

→ Il CdA approva il bilancio ma è in profondo rosso


 

L'abilità nelle trattative di Bogarelli è dovuta dall'esperienza con Fininvest: il rapporto con Berlusconi e Galliani lo ha poi avvicinato al mondo Milan, fin tanto che, quando l'ex presidente dei rossoneri ha deciso di cedere il club, si è fatto anche il suo nome come affiancatore di investitori interessati ad acquistare il Milan, proprio le stesse voci che oggi circolano in orbita Palermo. Bogarelli ha investito anche in altre società meno note dove, però, ha conosciuto diverse personalità come Giuseppe Ciocchetti, un manager che ha collaborato con Bogarelli in Infront Italy.

 

Proprio con Ciocchetti, Bogarelli è stato al centro di una polemica nel 2017 culminata in un'indagine penale al termine della quale i pm di Milano hanno chiesto il suo arresto ritenendolo capo di un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati: dalla turbativa d'asta all'ostacolo della vigilanza della Covisoc, dalla truffa all'appropriazione indebita. Come riporta La Repubblica, il tutto è finito con l'assoluzione completa per Bogarelli, ma il manager ha dovuto lasciare la presidenza di Infront.

 

Bogarelli è stato in affari anche con Francesco Dal Cin, il quale era amministratore di una società d'energia (RF Real Estate) appartenuta in società dallo stesso Bogarelli, insieme a Ciocchetti e a Locatelli (altro socio proveniente dal mondo Milan). Dal Cin è divenuto poi presidente di Reggiana e Venezia, comprata proprio da Zamparini. Bogarelli è stato anche il patron della Deruta20, società che ha costruito il capannone di XFactor, trasmissione Sky di Infront. Nel 2013 il manager ha dovuto "duellare" con gli abitanti della periferia milanese per costruire il capannone: «Ma cos'hanno da protestare? Semmai voglio l'ambrogino d'oro a dicembre» dichiarava al Corriere della Sera.






10 commenti

  1. Rubini 67 giorni fa

    Il commento qui sotto, a firma Marcello LN, non è mio. Innamorati senza speranza, arraffano i miei nick, per un momento di effimera felicità.

  2. Marcello LN 67 giorni fa

    faccio notare alla redazione ed ai commentatori che da qualche giorno vengono pubblicati i commenti evidentemente denigratori, e sarcastici, di rubini verso i palermitani e la città di Palermo. Come se non bastasse il fatto che inonda incessantemente coi suoi numerosissimi commenti strambi.

  3. Fabio 68 giorni fa

    Rubini,Palermo non sta scalando nulla.

  4. Rubini 68 giorni fa

    Dimenticavo. Accennavo prima alla classifica di vivibilità (ovvero, la qualità della vita nelle province - ma como si scrive, provincie?- italiane) aggiornata al 2017. C'è una cosa curiosa, ma curiosa vieru. Non ci si crede, ma per quanto attiene a 'Cultura e Tempo Libero', Palermo (Capitale della Cultura) si trova al 73° posto (su 110), e fino a qui va pure bene, diciamo quasi centro-classifica. La cosa curiosa è che Catania sta al 64° posto. Catania, u capisti, davanti a Palermo!!! Secondo me? Su tutte fissarie, Palermo comanda e Cacania s'addanna!!!

  5. Gianni della gherardesca di cardillo 68 giorni fa

    Chiedo cortesemente al prossimo proprietario del palermo, sig. Bogarelli se una volta insediato, può dare dei biglietti omaggio a un vecchio e malandato tifoso del palermo l'utente Rubini, sarebbe un bel segnale verso la gente in difficoltà economica che vive solo con una coscia di pollo e Tavernello brick. Grazie e sempre forza palermo.

  6. Nutello 68 giorni fa

    Rubini, questi vengono qui per lucrare a livello industriale ... Zamparini impallidirà al loro confronto ... Tanto per capirci: SuperBusiness con noi tifosi solo come contorno di colore ...

  7. Rubini 68 giorni fa

    Non cominciamo a parlare di GUADAGNO. Chi vuole il Palermo deve capire che l'investimento dovrà essere di lungo periodo, ma soprattutto di grande importanza. Che Palermo non è Bari, Foggia o Catania. Stiamo parlando della quinta città d'Italia, una metropoli che sta pian piano scalando tutte le varie classifiche di vivibilità, reddito medio pro capite, lavoro, innovazione, cultura (capitale della cultura). E deve inoltre mettersi in testa che avrà a che fare con una tifoseria appassionata ma al tempo stesso esigente, perché abituata da tempo a pedinare l'eccellenza del calcio italiano.

  8. Nutello 68 giorni fa

    Se si continua così, meglio rifondare il Palermo lasciando questo che è ormai un guscio vuoto ...

  9. Blackmamba 68 giorni fa

    Tante voci e adesso salta fuori Bogarelli. Ma a parte questa new entry come sempre tutto è nebuloso e torbido, le dichiarazioni al Barbera di Ponte sono state esilaranti, poi l'indagato dice che è in uscita e andrà via quando da mesi dichiara che il nome di Ponte è legato alla ricerca di investitori che prenderebbero una quota societaria dove però lui continuerebbe ad avere maggioranza e gestione. Insomma come sempre una marea di bugie, con questo Ponte che pare un suo degno compare di merende. Mi auguro invece che arrivi gente ARGUTA che leghi ai guadagni un Palermo FORTE e SOLIDO.

  10. Rubini 68 giorni fa

    Assoluzione completa? Ma l'indagine era pesante ed anche per lui era stato richiesto l'arresto. Palermitano, che ne pensi? Insomma, è un circolo vizioso. Tra indagati, ex indagati e pregiudicati. Milano, America, Hollywood (Il diavolo veste rosanero?) Pittsburgh passando poi per Londra, direzione Riad...Mah! ho nostalgia dei limoni di Baccaglini, che ormai conosceva tutti, i selfie cu mienza Palermo, quanti sorrisi, che allegria! Ed anche di Cascio, che lui almeno aveva i parenti a Castelbuono, il cugino con ristorante, che rilasciava interviste. Quanto dista Castelbuono da Palermo?

Lascia un commento

I commenti vengono moderati, letti e seguiti post pubblicazione e non a monte. Il materiale o contenuto proposto deve essere conforme con la discussione e la civile relazione tra utenti. La mail non sarà pubblicata. *