La vita, il tempo, il nostro tempo
È stato il futuro nel suo tempo, l'idea che si fa verbo, la poesia che si declina in prosa. Il suo volto come il racconto di un romanzo, fiero e provato come sono gli eroi.
Ma se Zdenek Zeman resta, nell'ora e adesso, è per la sua autenticità esposta al pari di un ideale.
Pensieri e ricordi tramandati nel tempo, per essere custoditi da ciascuno di noi.
La sua vita simile ad una missione, devota ai valori e riluttante nei confronti del potere.
Un uomo, quindi, valicato dal cinismo di quel tempo che sempre più divora il mondo. Dalla Primavera di Praga alla Rivoluzione Dauna, l'utopia si fa realtà. La Sicilia come filo sottile ad unire i due mondi.
Perché a volte succede che una persona, teoricamente inarrivabile, riesca a farci compagnia e a placare la paura percepita dal trascorrere del tempo. Settantaquattro, un numero in un'epoca, la rivoluzione e il tempo, sempre e ancora a scandire l'evoluzione.
Zdenko, ossimoro di se stesso, una poesia in grado di attraversare i riflessi dell'esistenza: perché il presente é casuale, l'eternità no.
Pensando a Zeman penso al nostro tempo, penso alla vita, penso alla mia Zemanlandia.
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Redazione