Tifoseria spaccata tra buonisti, oltranzisti e contraddizioni

Anche in questa occasione Palermo ha mostrato i suoi mille volti

Tifoseria spaccata tra buonisti, oltranzisti e contraddizioni

Mancano poco più di tre giorni all'ora x, quella che coincide col fischio d'inizio del campionato. Calcisticamente sarà la fine dell'estate, una stagione tradizionalmente calda per i tifosi, ma mai come quest'anno rovente per quelli rosanero. Non vogliamo ripercorrere il film di questi ultimi tre mesi poiché i fatti sono noti a tutti. Ci preme invece osservare come anche in questa occasione Palermo abbia mostrato i suoi mille volti. Le tante etnie che hanno in passato popolato la nostra regione hanno evidentemente lasciato, oltre alle tante bellezze artistiche, diverse maniere di porsi in società. Si è visto anche nel modo di approcciarsi nei confronti del management della società. Tutti concordi nel sostenere che negli ultimi anni nulla è andato nel verso giusto, ma nessuno concorde su come dissentire. Abbiamo visto i buonisti, coloro i quali ritengono che più buio di mezzanotte non possa fare e che il fondo è stato toccato. Essi hanno fatto l'abbonamento o hanno acquistato i biglietti per lo stadio. Abbiamo avuto gli oltranzisti, non si sono abbonati e non andranno allo stadio salvo poi organizzarsi per andare in trasferta, come se al Barbera giocasse la Zamparinese e altrove il Palermo.

 

Una Serie A da riconquistare, nel deserto del Barbera

 

Ognuno ovviamente ha ragione nel sostenere la propria posizione. Ci sono poi gli ondivaghi, categoria molto diffusa a Palermo. Sono gli indecisi, quelli che danno ragione a uno salvo poi farsi convincere del contrario. In tutto questo fiorire di correnti c'è però una squadra di calcio che si chiama ufficialmente Palermo e che va in campo con la maglia rosanero. Questa ultima riflessione ha convinto molti a rivedere la propria posizione: la maglia va difesa la squadra sostenuta, ma il patron va contestato.

 

Che l'amore per la squadra della propria città fosse indissolubile è indiscutibile e i commenti su acquisti e cessioni anche da parte di chi a parole diceva di fregarsene ne sono la testimonianza. Insomma Palermo e la sua gente, ancora una volta, dimostrano la loro generosità talvolta eccedendo. Quel che è lampante è però che sabato si gioca e che dentro o fuori lo stadio ci sarà interesse per il Palermo e per il suo risultato. Il pallone unisce anche nelle differenze. Questa è Palermo, calcisticamente parlando, con le sue contraddizioni.