Tedino: «Ero tifoso del Torino. Carlo Verdone mio idolo»

La seconda parte dell'intervista a Tedino su Trm, argomento principale: la famiglia.

Tedino: «Ero tifoso del Torino. Carlo Verdone mio idolo»

Con il trasferimento a Palermo, Bruno Tedino è costretto a vivere da solo senza la sua famiglia, rimasta a Pordenone. Proprio la famiglia è stato un argomento significativo dell'intervista a Casa Minutella, andata in onda oggi su Trm:

 

«Mio padre e mia madre mi hanno insegnato l'educazione e il senso civico. Mio papà è stato un buon atleta, però si lavorava - ha detto Tedino -. Siamo cresciuti con tanti traslochi e poche amicizie, siamo cresciuti per strada. Questo ha ottemperato quelle che sono le mie virtù. Mia madre mi diede il nome Bruno, perché era legata al fratellino. Se fossi stato femmina mio padre mi avrebbe chiamato Rita. La vita militare l'ho interrotta subito perché non mi piaceva. Non mi piace fare multe quando i giocatori fanno tardi, preferisco quando si prova vergogna di essere arrivati in ritardo, non mi piace essere troppo rigido. Papà tifa Palermo? Era sostenitore del grande Torino, adesso tifa sempre Torino, anche se non più come prima, ma ovviamente segue le squadre dove alleno io. Anch'io tifavo Torino, anche se non era un tifo spasmodico, era la squadra del popolo, l'avversario della Juve. Non ho mai tifato per le squadre più forti».

 

 

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Dai genitori ai figli: «Giovanni gioca a calcio, incarna esattamente il tipo di giocatore che vorrei vedere ad un professionista. Non mi sono mai permesso di dargli delle dritte, gioca a Pordenone e dev'essere la società a formarlo. Mia figlia tifa Palermo da dieci anni così come mia moglie. Come ho conosciuto mia moglie? Gestiva un ristorantino e noi andavamo lì come squadra, come qui andiamo da Poldo. Ci siamo conosciuti ed è nata una simpatia di un certo tipo, ho cercato casa e casualmente mi trasferì sopra di lei. Stiamo insieme da ventidue anni. Libri o cinema? Vado più a film in questo momento. Anche se sto leggendo un libro di Carlo Verdone, lui è stato la mia infanzia, il mio idolo. Con mio figlio ci scambiamo le battute di Verdone, le sappiamo tutte. Potrei stare qui a dirti tutti i film che ha fatto»