Tedino: «Coronado dà il meglio di sè a centrocampo»

Le parole di Tedino sulle possibili scelte di formazione.

Tedino: «Coronado dà il meglio di sè a centrocampo»

Nella conferenza stampa pre-gara, Bruno Tedino ha dato qualche indicazione di formazione parlando anche di qualche singolo giocatore, situazione più calda la posizione di Coronado, che potrebbe essere spostato in attacco:

 

Tedino: «Coronado dà il meglio di sè a centrocampo»

 

«Coronado avanzato? No, per me è un giocatore che deve migliorare le proprie condizioni. Non credo sia una punta, ma uno che deve innescare le punte, che devono essere brave a muoversi senza palla. Igor dà il meglio di sé quando gioca a centrocampo, dà raccordo. Fermo restando che Chochev, Gnahoré, Murawski che fanno incursioni possono essere importanti. Moreo è molto forte, ha bisogno di condizione, gli manca solo questa cosa. E’ un giocatore moderno, può giocare in diversi ruoli e lavora in entrambe le fasi, insieme a La Gumina ha questo tipo di atteggiamento. Poi c’è Nestorovski che è un ottimo lavoratore e Trajkovski che lavora bene sotto punta. Sta rientrando anche Balogh che nell’ultima parte di campionato ci potrà dare una mano».

 

 

Tedino: «Foggia squadra che gioca molto bene»

 

Tedino ha parlato anche di Dawidowicz: «Pawel può giocare in qualsiasi ruolo difensivo. Non si possono fare cinquanta partite in serie. Ad Empoli non credo abbia fatto una partita clamorosamente insufficiente. Ha fatto un errore sul 2-0, ma non si può ridurre tutto ad un errore. E’ un ragazzo serio, ci sta dando grandi soddisfazioni. Credo che tutti siano ragazzi di una qualità morale altissima e non mi permetterei di mettere in discussione il loro impegno. Su questo bisogna essere onesti e la città di Palermo deve essere contenta di come si allenano ogni giorno questi ragazzi. Dawidowicz troppo lento per giocare al centro? Non è per niente lento, ha un buonissimo passo. Si parla di reattività, credo che anche qui si va incontro a quella che è l’intelligenza del giocatore. Bellusci, rispetto a Struna, ha una lettura, struttura e passo diversi. In questo momento abbiamo bisogno di tutti. Quando manca un giocatore, abbiamo comunque l’obbligo di mettere in campo una squadra forte. Rajkovic? Se non è questa, la prossima andrà in campo»