Pronto il ricorso. Dal Palermo cauto ottimismo. Ecco perché

Pronto il ricorso. Dal Palermo cauto ottimismo. Ecco perché

 

I messaggi inviati da Emanuele Calaiò ai calciatori De Col e Terzi pochi giorni prima di Spezia-Parma costituiscono un tentato illecito sportivo.

Così ha deciso il Tribunale Federale Nazionale, che questa mattina ha emesso la sentenza di primo grado nel processo che ha visto coinvolto l'attaccante palermitano e la società ducale: due anni di squalifica per Calaiò, 5 punti di penalizzazione per il Parma da scontare nella stagione 2018/19. 

 

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Niente retrocessione per gli emiliani, niente promozione per il Palermo, dunque, ammesso al processo come parte interessata "in quanto portatrice di interesse diretto in relazione alla posizione in classifica acquisita al termine della s.s. 2017- 18, nonché finalista nel girone dei play-off 2017-18" si legge nel dispositivo pubblicato dalla FIGC.

 

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Il punto è proprio questo: il Parma potrà scontare la penalizzazione nella stagione 18/19, evitando dunque la penalizzazione nella stagione appena conclusa e la conseguente retrocessione, perché "dovendosi individuare la stagione sportiva in corso in quella 1 luglio 2018 - 30 giugno 2019 - motivano i giudici - la infliggenda penalizzazione sul punteggio non potrà che scontarsi in tale stagione sportiva".

 

PALERMO, PRONTO IL RICORSO. CAUTO OTTIMISMO

 

Su questo decisivo aspetto sta lavorando il Palermo Calcio per presentare ricorso alla Corte Federale d'Appello: dalla società di viale del fante filtra cauto ottimismo nella possibilità di poter ribaltare l'esito del primo grado di giudizio, poiché la stagione di riferimento non può che essere quella appena conclusa.

Ricorso che, d'altra parte, è stato annunciato anche dalla società ducale, che "prende atto con enorme amarezza della sentenza emessa in data odierna" si legge nel comunicato ufficiale dei ducali, e confida "che la totale estraneità del Parma Calcio 1913 ad ogni comportamento meno che lecito venga riconosciuta già dalla Corte Federale di Appello".

 

Per il Palermo la prima battaglia in Tribunale non è andata bene. Non resta che attendere gli altri gradi di giudizio.

 

di Emilio Scibona e Manuel Mannino