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«Primi ad attuare sistema
per salvaguardare cittadini»

«Primi in Europa ad attuare sistema per salvaguardare cittadini»



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Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto in diretta dalla Camera dei Deputati, ha fatto il punto della situazione alla luce dell’emergenza Coronavirus in Italia.

 

Tra gli argomenti trattati, anche i provvedimenti presi e che verranno varati successivamente.

 

 

«Sono consapevole della necessità del coinvolgimento del Parlamento. Il significativo tasso di mortalità del Covid19 ha messo subito in sovraccarico il  sistema sanitario nazionale. La limitazione al contagio è stata la scelta necessaria per consentire al sistema di adottare delle misure necessarie. Questo ci ha permesso di individuare i primi focolai. A Codogno il primo contagiato. Vo’ Euganeo il secondo focolaio. Queste notizie mentre io ero al Consiglio Europeo. Il 22 febbraio ho convocato una riunione speciale del Consiglio dei Ministri e ho chiesto misure immediate per il contenimento del contagio».


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I PRIMI PROVVEDIMENTI

«Con il DPCM del 23 febbraio sono state isolate le prime zone rosse. Ovvero i 10 comuni del lodigiano e Vo’ Euganeo. Con l’incremento dei positivi, in Emilia Romagna, Friuli, Veneto ecc, sono stati presi dei provvedimenti su manifestazioni di ogni genere. I provvedimenti di distacco sociale sono stati quelli più efficaci. Le scelte sono state prese dopo precisi studi del comitato tecnico-scientifico. Siamo stati i primi in Europa ad attuare un sistema per salvaguardare i cittadini. Per la prima volta, dopo la fine del secondo conflitto Mondiale, siamo stati costretti a limitare alcuni diritti di libertà. Le norme sono diventate sempre più restrittive nel momento in cui la situazione peggiorava. Abbiamo ritenuto necessario ricorrere al DPCM perché ritenuto lo strumento più idoneo per adattarsi al progredire del contagio –ha ammesso il Premier-».


CORONAVIRUS, IL BOLLETTINO DEL 25 MARZO IN ITALIA


MODIFICHE AI PROVVEDIMENTI

«Ogni ministro ha potuto apportare, ognuno con le proprie competenze, delle modifiche. Abbiamo incrementato il rapporto con le Regioni. Alla fine del mese di febbraio, il comitato tecnico-scientifico analizzava l’iter del Covid19 alla luce delle prime forme di contenimento. In tale contesto, con il diffondersi del virus, sono aumentati i provvedimenti. I DPCM ci hanno permesso di aumentare le contromisure, per renderle adeguate all’evolversi del Coronavirus. Abbiamo ritenuto necessario sospendere le attività non necessarie».


CONFERENZA STAMPA PROTEZIONE CIVILE DEL 25 MARZO


DPCM 22 MARZO

«Con il DPCM del 22 marzo sono state attuate ulteriori restrizioni per adeguarsi al diffondersi del Virus. Abbiamo introdotto una più puntuale procedimentalizzazione nell’adozione del DPCM, prevedendo l’immediata trasmissione dei provvedimenti ai presidenti delle Camere. Oltre che nominare un rappresentate che ogni 15 giorni aggiornerà sui provvedimenti. Con il Ministro Speranza e con Borrelli e con il Commissario Arcuri, e non solo, stiamo lavorando incessantemente per superare queste difficoltà».

 

 






1 commento

  1. GINO 15 giorni fa

    Basta proclami e comizi. Vada a casa al più presto

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