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A seguito delle decisioni di TFN e della Lega di B in molti si sono mobilitati per il Palermo Calcio.

 

Dai tifosi, che questa sera si raduneranno a Piazza Verdi (qui tutti i dettagli), alla squadra, protagonista questa mattina di una conferenza stampa inedita (qui il video). A far sentire la propria voce, anche le forze politiche cittadine e non che, attraverso note e comunicati, hanno espresso la propria vicinanza alla società rosanero e il loro dissenso in merito alle decisioni degli ultimi giorni.

 

Il candidato al Parlamento europeo e capogruppo di Forza Italia all'Assemblea regionale siciliana, Giuseppe Milazzo ha voluto dire la sua in merito alla situazione che vede protagonista il Palermo Calcio:

 

Quello che è accaduto al Palermo Calcio è un dramma sportivo, le cui conseguenze si ripercuotono nell'intera città. Non è tollerabile che una squadra che sta lottando meritatamente sul campo per tornare in serie A venga penalizzata da una sentenza del Tribunale federale nazionale della Figc, che ha disposto la retrocessione in serie C. Apprendo che i vertici societari faranno appello per ribaltare tale oltraggio non solo per i colori rosanero, ma anche e soprattutto per la cittadinanza, che sperava di tornare nella massima serie dopo la passata e travagliata stagione.

 

Ad essere stato “colpito” dalle decisioni della Lega di B, anche il Foggia Calcio che, data la retrocessione all’ultimo posto del Palermo, poteva disputare i play-out. Quest’ultimi cancellati dal Collegio del campionato cadetto. Di seguito lo sfogo del Sindaco della cittadina pugliese Franco Landella:

 

Come sindaco della città di Foggia sono letteralmente indignato per un comportamento che calpesta i tifosi, la società ed una comunità sportiva che in questo campionato è stata tra le più importanti, anche in termini economici, per la Serie B. Nessuno ha mai chiesto favoritismi. Anzi, il Foggia Calcio, com'è noto, in questa stagione è stato penalizzato in modo oltremodo severo. Ma non è assolutamente tollerabile il comportamento adottato dalla Lega. Non lo è eticamente, sportivamente e sul piano del rispetto delle regole, che non sono una specie di fastidio di cui, all'occorrenza, si può fare tranquillamente a meno. Ricordo a me stesso che la Lega l'estate scorsa ha fatto passare quasi un mese prima di decidere con quante squadre dovesse disputarsi la Serie B. Oggi, invece, ci ha messo appena qualche ora per stracciare le regole ed annullare i play out, stabilendo chi debba essere favorito e chi danneggiato dalla sentenza con la quale il Tribunale Federale ha disposto la retrocessione del Palermo. È difficile trovare le parole per commentare la decisione assunta oggi dal Consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti Serie B. È difficile perché si tratta di una decisione assurda e scandalosa, che trasforma in carta straccia le regole, piegandole a necessità che sarebbe il caso fossero chiarite. Modificare le regole a torneo terminato è di una gravità inaudita e senza precedenti, che dimostra una gestione quasi dispotica. Sulla base di quali motivazioni si è deciso di annullare i play out? Sulla base di quali ragioni si è stabilito che di colpo il regolamento non vale più nulla? Sulla base di quali esigenze una decisione così clamorosa ed inedita è stata assunta in poche ore? La città di Foggia esige che questo vero e proprio ribaltamento del diritto e delle regole sia corretto rapidamente. E che gli organismi competenti facciano luce su una vicenda che appare estremamente fosca ed opaca e sugli eventuali interessi che si celano alle sue spalle. Forse, dopo uno spettacolo come quello a cui abbiamo purtroppo assistito, le dimissioni del presidente della Lega B sarebbero un atto opportuno e doveroso.

 

 

Anche Nadia Spallitta, avvocato cassazionista e candidata al Parlamento europeo, ha espresso il suo dissenso nei confronti della decisione della Lega di B:

 

Sono un'appassionata di sport, amo l'atletica leggera e il calcio e non posso non esprimere il mio dispiacere per ciò che sta accadendo alla US Città Palermo, club che è patrimonio non solo sportivo ma di un'intera città. La scelta della lega di B di annullare i playout e di non bloccare i playoff è a mio avviso azzardata e potrebbe essere in costrasto con i principi di diritto vigenti in materia. Le partite andrebbero fermate, consentendo al Palermo di ricorrere in appello, perché non esiste una condanna definitiva e di questo il presidente ed i consiglieri della lega di B dovrebbero tenerne conto, anche alla luce di eventuali situazioni di conflitto di interessi che andrebbero accertate.

Ritengo inoltre che non può essere penalizzata una società per dei fatti in relazione ai quali non sia stata emessa una sentenza definitiva e mi chiedo come sia possibile che venga oggi retrocesso il Palermo di quasi 2 categorie - dal momento che era probabile per la squadra la promozione in serie A - quando lo stesso presidente non sia ancora stato giudicato definitivamente dalla giustizia ordinaria.

 

Confido pertanto nella corretta applicazione della legge, mi auguro che vengano sospesi i playoff e giocati i playout e che ci siano le condizioni per ribaltare la sentenza di primo grado del tribunale sportivo, riammettendo il Palermo e la città lì dove meritano di stare, soprattutto per blasone, per meriti sportivi e per una tifoseria che si è sempre distinta per fairplay e correttezza, dentro e fuori dal campo, e che non merita ulteriori ferite.

Si potrebbe anche immaginare una class action cittadina in relazione alla quale darei volentieri un mio personale contributo.

 

Massimo Ursino, Segretario provinciale di Forza Nuova Palermo, ha diramato la seguente nota stampa:

È incomprensibile e inaudita la decisione con cui la cosiddetta giustizia sportiva della Figc punisce un'intera città, retrocedendo il Palermo all'ultimo posto della classifica del campionato di serie B appena concluso - ma del quale ci si accingeva a giocare i play off - e quindi in serie C. Un tribunale che salva dal deferimento l'artefice delle irregolarità, l'ex presidente Zamparini, ma che condanna tutta Palermo con sentenza immediatamente esecutiva - insieme alla nuova proprietà che ha scelto coraggiosamente di investire, salvando la Palermo calcistica dal fallimento - è un tribunale che lede la dignità di ogni singolo palermitano. Sentenza ancora più aspra - continua la nota di Forza Nuova - se consideriamo che la Lega Calcio stravolge la classifica nonostante la sentenza sia ancora sub iudice. Un attacco violento che arriva dopo la vergognosa vicenda dell'anno scorso col Frosinone e almeno un precedente quando, per fatti analoghi a quelli contestati al Palermo, si graziò il Chievo. Ci troverete in mezzo ad ogni battaglia per la nostra città, con gli ultras e con la società. Il popolo unito non sarà mai vinto!






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