Sforzini o Ricciardo? Pergolizzi risponde

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Contro il Nola per ritrovare il successo. Il tecnico del Palermo Rosario Pergolizzi, alla vigilia del match contro i campani, ha parlato in conferenza stampa degli avversari che scenderanno in campo domani al "Renzo Barbera" e dei ballottaggi in seno alla formazione rosa: 

 

«Il Nola ha fatto un ottimo campionato è sono molto spensierati perché hanno raggiunto l'obiettivo salvezza in largo anticipo, noi abbiamo più pressioni ma giochiamo per vincere il campionato. Si tratta una partita come tutte le altre, nessuno ci ha mai lasciato il tappeto a terra e sarà anche questa una partita difficile. Forse dovremmo essere un po' più spensierati anche noi e pensare solo alla singola partita, il passato è passato e il futuro deve ancora arrivare. In partita ci vuole agonismo, concretezza ma anche un po' di serenità. Se una squadra si gioca la vittoria del torneo evidentemente ha qualcosa di più delle altre, e bisogna farlo vedere». 

 

PREPARARE LE GARE

«Nella preparazione della partita vanno dati dei concetti, fai vedere immagini e spieghi come giocano e hanno giocato, ma bisogna vedere anche le cose giuste e sbagliate della nostra partita. In percentuale un 70 percento parli della tua squadra e il 30 percento dell'altra. Poi ogni partita ha la sua storia, l'episodio può arrivare sempre, un minimo bisogna prepararsi anche sull'avversario ma per come sono fatto io mi concentro maggiormente sulla mia squadra». 

 

MANCANZA DI ATTRIBUTI

«Credo ci voglia sempre rispetto nei confronti di chi andiamo ad affrontare. Spesso l'allenatore fa i complimenti all'altra squadra e all'allenatore, non è una questione di debolezza ma di rispetto. Ogni partita è un esame, non ci sono squadre forti e squadre deboli perché la testa e l'attitudine spesso fanno la differenza. Mancanza di "attributi"? Non è una questione di attributi, ma di lettura. Normale che cerchi in giocatori di un certo livello una certa personalità, ma si parla di personalità nella lettura della partita e delle situazioni di gioco. Io da allenatore posso anche sbagliare i cambi e fare errori ma durante una partita lì ci sono cose che non possono essere insegnate dagli allenatori, da giocatori più grandi con tanta esperienza mi aspetto che queste cose siano matematiche». 

 

BALLOTTAGGI

«Ricciardo-Sforzini? Uno dei due gioca sicuramente, ho già anche deciso chi. C'è anche il ballottaggio Martin-Mauri, in questo caso deciderò all'ultimo. La squadra tira poco? Dobbiamo velocizzarci, più veloci siamo nel pensiero e più muoviamo la palla velocemente più la manovra diventa incisiva, se siamo troppo lenti nel palleggio andiamo in difficoltà. Dobbiamo essere più cinici nel finalizzare le occasioni create e più furbi nell'interpretare la partita nella maniera giusta». 


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