PENSIERI

Il Palermo è in C
La A sulla Luna

Il Palermo è in Serie C. La Serie A sulla Luna



 

Il calcio prova a ripartire e darsi un ordine là dove questo non c'è. In un Paese alquanto provato da mesi di pandemia, l'emergenza sanitaria inizia a perpetrare le prime conseguenze economiche che con empia crudeltà interesseranno l'intero tessuto socio-economico.
Non fa eccezione il mondo del pallone che nel marasma generale vuole (deve?) portare a termine la stagione, a qualsiasi costo. È questa la sensazione che trapela dalle parole del leader maximo Gabriele Gravina

 

Un diktat che stride palesemente con una realtà quotidiana che racconta altro e che - nonostante il miglioramento delle ultime settimane - descrive lieti orizzonti, ma non si sa fino a che punto compatibili con la riaperura degli stadi. Inutile perdersi in effimere metafore o girarci attorno: è tutto un discorso di soldi, picciuli, mammalucchi. Quindi? 

 

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Il calcio italiano vanta un giro di affari - fra professionisti e dilettanti - di 5 miliardi di euro l'anno. La scorsa stagione la Serie A, B e C hanno prodotto 3,8 miliardi di euro, ossia il 77% del totale. Il prossimo primo maggio, la Serie A dovrebbe (l'attualità ci impone il condizionale) incassare 230 milioni inerenti all'ultima rata delle sei previste relative ai diritti televisivi.
La conseguenza aristotelica è lapalissiana. Se il calcio si fermasse hic et nunc la Serie A direbbe addio a 280 milioni di euro, la cadetteria a 32 milioni, la C (mi rifiuto di chiamarla Lega Pro) 38 milioni e la Lega Dilettanti perderebbe 150 milioni.

 

Come si può parlare di date, di calendari quando soprattutto nella dimensione della quarta serie ancora si attendono finanziamenti per le disparate società tenute in ostaggio dalla crisi? 
In definitiva. La Serie D non riprenderà, il Palermo è in Serie C.
Serie A? Qualcosa non quadra. Si decanta urbi et orbi che ci siano le condizioni per tornare a giocare MA solo al Sud, in che senso? È come se dicessi: casa mia è pronta ma il festino è meglio farlo da mia zia. Sembra la supercazzola. Se proprio il calcio deve ripartire che ciò avvenga con coerenza e criterio, al netto di qualsivoglia propaganda campanilistica.


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Piuttosto trattasi di mero principio, anche se questo calcio di valori ha ben poco.

Siamo consapevoli che si continuerà per settimane a stipulare trattati, dichiarazioni, calendari nonché ipotesi bislacche. Giocare al Sud, magari a settentrione, in spiaggia perché no? Anzi: giochiamo sulla Luna. Solita litania, tanto tutto finisce sempre e comunque lì: i picciuli.

 

A proposito di un calcio che non c'è più, tanti auguri Presidente. Sarebbero stati cento, ma non esiste dimensione temporale nel mondo dei sogni. Ciao Renzo! 


 

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3 commenti

  1. Claudio32 18/04/2020

    No, le promozioni se la D decide che vale la classifica attuale rimangono

  2. Massimiliano 18/04/2020

    Mi sa che con ciò che ha intenzione di fare la serie C con il blocco delle retrocessioni il Palermo la promozione se la può scordare

  3. Claudio32 18/04/2020

    Comunque non c'è bisogno di fare i nostalgici perché la Serie C si chiama già così, la Lega Pro è la Lega che lo organizza, due cose diverse ;)

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