Rossi a FP: Palermo, bisogna aspettare. Palermitani nel mio cuore

«In un periodo particolare può succedere di iniziare così. È un campionato anomalo: preparazione non fatta in modo normale, calciatori arrivati all’ultimo momento. Lo scorso anno si è insediata la nuova proprietà e ha fatto una squadra per vincere il campionato, così è stato. Ora bisogna aspettare un po’, avere pazienza».

 

Sono queste le prime parole che l’ex tecnico del Palermo Delio Rossi ha pronunciato nella lunga intervista concessa ai nostri microfoni. Una chiacchierata a tutto tondo attraverso cui l’allenatore ha analizzato l’attualità del calcio italiano, l’inizio di stagione non facile della formazione rosanero auspicando un pronto riscatto. Si è anche parlato di come l’emergenza Covid-19 stia condizionando anche il calcio, invocando la tanto decantata riforma che possa dare più stabilità all’intero sistema. Ovviamente è stata l’occasione per rinnovare il forte sentimento che lega Rossi alla città di Palermo.

 

«Il Palermo - in questa categoria - ha il diritto/dovere di partecipare per vincere il campionato, poi può succedere che non accada. Però chiaramente l’intento anche della società è quello di competere con le altre squadre per vincere il torneo».

 

IL CALCIO AI TEMPI DEL COVID-19

«Stiamo affrontando qualcosa che non era prevedibile né tanto meno pronosticabile, inoltre nessuno attualmente sa cosa può accadere nel futuro. Bisogna cercare di gestire il rischio - nel limite del possibile - e provare ad andare avanti finché si potrà. Sono tutti in questa situazione di incertezza a causa del periodo che ci troviamo a vivere».

 

CONTA PIU’ IL MODULO O L’ATTEGGIAMENTO?

«Un sistema di gioco si sceglie in base ai calciatori che tu hai a disposizione e all’idea di calcio che ha l’allenatore. Non è importante il sistema di gioco, l’importante è l’interpretazione che tu ne fai: puoi mettere la difesa a tre o a quattro, ma se non hai le idee chiare fai fatica. Non vince il modulo ma l’interpretazione che ne fai e chi ha le idee chiare alla lunga vince».

 

RIFORMA DEL CALCIO

«In questo senso ho le idee molto chiare. C’è bisogno di ristrutturare il sistema - principalmente alla luce del periodo storico che ci troviamo a vivere - non ci si può permettere tutte queste squadre professionistiche. Il calcio a certi livelli deve essere dei migliori: quindi ripartire dalle grandi piazze - con due gironi di Serie B - come Palermo, Bari e Foggia. Gli altri Dilettanti: in questo momento in Serie C c’è poco di professionismo. Secondo me è il modo migliore per rilanciare il nostro calcio».

 

PROGRAMMAZIONE

«La cosa più importante è che ci sia una società solida. Così puoi sbagliare un anno, due ma nel lungo periodo i risultati arriveranno perché dietro c’è la sicurezza di una proprietà che programma. Conta fare di tutto per competere ad alto livello - puoi anche non svenarti dal punto di vista economico - ma devi comunque provare a vincere. Ciò detto, la gente non è stupida: la cosa più importante è essere coerente fra ciò che dici e quello che poi fai. Le persone devono essere giudicate dai fatti: se ti trovi a Palermo sei perfettamente consapevole che devi disputare un campionato da vertice».

 

BOSCAGLIA

«Il mister è siciliano, quindi nel momento in cui ti chiama il Palermo è normale che prendi fortemente in considerazione la cosa anche se si tratta di scendere di categoria. Stiamo parlando di una piazza che ti dà tanto: Boscaglia certamente si aspetta tanto da se stesso e in questo momento che le cose non stanno andando nel migliore dei modi… Lo capisco, ma le qualità ci sono e credo che riuscirà a trovare il bandolo della matassa».

 

PALERMO NEL MIO CUORE

«Sono contento che la gente mi apprezzi al di là delle mie parole ma per ciò che trasmetto loro. Se mi chiamano io rispondo - anche se non ho contatto con nessuno - ma sono consapevoli di essere nel mio cuore come io sono nel loro. Significa che oltre al discorso professionale ci sono altri valori che per me contano».


 

NEWS DI GIORNATA

 

PALERMO, I CONTAGI SI FERMANO MA LA VITERBESE RESTA A RISCHIO

 

PALERMO, ESITO TAMPONI: NESSUN NUOVO POSITIVO

 

PALERMO-VITERBESE, LA DESIGNAZIONE ARBITRALE

 

VITERBESE: CORONAVIRUS, POSITIVO LO STAFF TECNICO

 

PALERMO-TURRIS, RIMBORSO BIGLIETTI

 

IL PALERMO SENZA 13 GIOCATORI. SUI GIOVANI HA RAGIONE IL CLUB

 

SERIE C: ELEVEN PRONTA A RISARCIRE GLI ABBONATI

 

GIRONE C, 7A GIORNATA: BARI FORZA QUATTRO SUL CATANIA