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Di Michele: «Palermo attrezzato
per vincere il campionato»

Di Michele: «Palermo squadra attrezzata per vincere campionato»



Arrivato a Palermo nel gennaio del 2006, David Di Michele è stato tra i protagonisti di alcuni dei momenti più importanti della storia rosanero degli ultimi anni. Nella stagione 2006/2007 infatti, l’attaccante originario di Guidonia Montecelio faceva parte di quella squadra che riuscì nell’impresa di guidare la classifica del campionato di Serie A per diverse giornate del girone d’andata. Tutti sappiamo come andò a finire: infortunio di Amauri, esonero di Guidolin (tornato poi a fine stagione) e un quinto posto a fine campionato. Ma proprio a quella stagione sono legati i ricordi più belli di Di Michele della sua avventura in maglia rosanero. La nostra redazione l’ha intervistato in vista della sfida di domani contro il Foggia, squadra in cui l’ex Lecce ha militato dal 1996 al 1998.

 

Lei è arrivato a Palermo nel gennaio del 2006 e ci rimase per un anno e mezzo. Qual è il momento che ricorda con maggiore piacere e com’è stata la sua esperienza a Palermo?

 

«Il momento migliore è stato sicuramente quando eravamo primi in classifica con l’Inter nella prima parte del campionato- ha dichiarato l’ex rosanero-. La mia esperienza a Palermo è stata più che positiva e mi sono trovato bene sia come città che come tifosi. Possono solo voler parlare bene di Palermo».

 

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Il Palermo è reduce da una bruttissima sconfitta contro l'Empoli. Qual è la sua idea sulla situazione generale della squadra rosanero?

«C’è stato un contraccolpo psicologico avendo perso uno scontro con una pretendente che punta a vincere il campionato come l’Empoli. Il Palermo ha una squadra attrezzata per vincere il campionato. Ci possono essere delle circostanze dove c’è una battuta d’arresto. Ovviamente qualcuno preferirebbe che negli scontri diretti non si perdessero punti, però il calcio è anche fatto di questo. L’allenatore sta facendo un ottimo lavoro e avrà tutte le carte per rimotivare i ragazzi visto che deve incontrare una squadra in salute come il Foggia. Se ti vengono a mancare inoltre dei giocatori importanti come Nestorovski che da diverse partite non riesce a fare gol, sarà difficile per una squadra che non ha un sostituto all’altezza di questa figura. Parliamo tuttavia di una squadra attrezzatissima».



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Passando invece al Foggia: la squadra sta vivendo un momento difficile sia a livello societario che di classifica, essendo in lotta per non retrocedere, ma è comunque reduce da due successi consecutivi ed è tra le migliori per rendimento fuori casa. Qual è la sua idea sul Foggia? Crede che possa mettere in difficoltà il Palermo?

 

«È una squadra che segue gli schemi del passato, il 4-3-3, che corre, che fa movimenti importanti alla Zeman o come quando c’era De Zerbi. Lo stesso Stroppa utilizza il medesimo modulo. Venendo da due vittorie consecutive ed essendo tra le squadre che fuori casa ha fatto più punti, ha i fattori giusti per mettere in difficoltà l’avversario. Il Foggia ha gamba e motivazioni alte, quindi è una squadra che al momento è pericolosa da affrontare. Il Palermo però sa che non può sbagliare nulla avendo davanti un avversario che può fare male sia a livello emozionale che d’attenzione. Quindi è doppiamente difficile».

 

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In conclusione, un pronostico per Palermo-Foggia:

«Per me queste partite il Palermo non le sbaglia, non le dovrebbe sbagliare. Quindi io propendo per una vittoria dei rosanero».

 






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