Lucca eurogol da applausi, Kanoute invisibile: le pagelle
Pelagotti 6
Nel primo tempo il portiere rosanero fa lo spettatore non pagante, purtroppo anche in occasione del gol del Bari dove osserva i suoi compagni completamente fermi e D’Ursi colpire il pallone indisturbato senza poter opporre resistenza. Nella ripresa compie un paio di parate comode, complice anche l’eccesso di self-confidence degli attaccanti biancorossi.
Accardi 6,5
Anche oggi fra i migliori in campo della gara. A livello fisico sta bene e si vede perché corre in lungo e in largo su tutta la corsia di destra, provando a dare una mano ad un Kanoute che non sembra tuttavia in giornata. Con i piedi non ha la stessa qualità di Almici ma nel secondo tempo con il cross per la testa di Luperini fa vedere di non essere messo neanche lui tanto male. La sorpresa più lieta di questo finale di 2020 rosanero.
Somma 5,5
Nel primo tempo la squadra gira bene e, sebbene si veda che la condizione fisica è ancora lontana dai livelli ottimali e al limite della decenza, tiene botta fino al gol del Bari dove Marras non gli fa capire più niente. Nella ripresa, con la squadra in assetto offensivo, tolto il francobollo sull’ex Livorno soffre e non poco le ripartenze avversarie andando spesso in difficoltà. Più le ombre che le luci per l’ex Monza ma, se si considera che i rosa giocavano contro la seconda della classe, non si rende protagonista totalmente in negativo e si notano leggerissimi margini di crescita.
Marconi S.V.
Si fa male nel momento di controllo totale dei rosa, troppo poco per dargli una valutazione.
dal 26’ Lancini 5
Entra a freddo per l’infortunio di Marconi e non demerita fino al gol del Bari, dove rimane completamente immobile guardando D’Urso inserirsi e spingere indisturbato in rete il pallone. Nel secondo tempo, con il forcing offensivo dei rosa, per forza di cose il reparto arretrato balla di più e in alcuni momenti si trova in balia della bravura tecnica dei galletti. E’ anche sfortunato perché finisce anche lui anzitempo la gara per infortunio.
dal 72’ Valente S.V.
Crivello 6
Gara senza infamia e senza lode quella del terzino palermitano che difende con ordine e prova a spingersi in avanti senza risultati degni di nota.
Odjer 6
Il centrocampo a tre lo aiuta e non ha bisogno di sdoppiarsi in tre o in quattro per recuperare palloni dappertutto. Questa perdita di onnipresenza nella mediana lo rende protagonista di una partita “normale”, senza brillare come al suo soluto in fase di rottura del gioco e senza squilli degni di nota quando prova ad avanzare per supportare i compagni. Nella ripresa, con la squadra sbilanciata, torna al suo compito privilegiato di interdizione pura e gestisce con ordine.
Palazzi 5,5
Boscaglia affida all’ex Monza un compito ben preciso: francobollare Marras e non farlo giocare. In effetti lo fa e gli riesce anche bene, difatti l’attaccante del Bari nel primo tempo non si vede quasi mai tranne che nell’occasione del gol del vantaggio biancorosso e nella ripresa, con la sua uscita dal campo, l’ex Livorno tolto il francobollo inizia a creare scompiglio. A livello di qualità, tuttavia, da lui ci si aspetta molto di più perché gli errori in fase di impostazione anche a livello basilare sono davvero tanti.
dal 62’ Floriano 5
Se non fosse stato per il cross in occasione del gol annullato per fuorigioco ci saremmo chiesti, anche stavolta, se è davvero entrato in campo.
Luperini 5,5
Siamo ancora lontani dal vedere quello che l’ex Trapani sa davvero fare. Il ritorno nel suo ruolo più congeniale da mezz’ala lo agevola e si vede, è più a suo agio e corre in lungo e in largo per il campo con inserimenti pericolosi. Corsa e movimenti ci sono ma l’incisività una volta arrivati sulla trequarti, purtroppo, ancora no e alla fine il tanto lavoro fatto si perde regolarmente in un nulla di fatto. Ha l’occasione per dare il pareggio ai rosa sul cross molto invitante di Accardi ma il volo “alla Van Persie” finisce per essere tutt’altro che efficace.
Kanoute 5
La sua gara dura all’incirca dieci minuti, quelli iniziali, dopo di che il vuoto cosmico. Non si rende mai pericoloso anzi si rende a malapena visibile, senza mai saltare l’uomo o fare un cross pericoloso né tantomeno dare una mano alla squadra. Uno dei peggiori in campo fra le fila rosanero.
dal 62’ Silipo 5,5
Entra come di consueto con la voglia di spaccare tutto ma alla fine non riesce a dare un’impronta alla gara. La strigliata da papà di Boscaglia in conferenza stampa gli sarà utile per crescere, c’è bisogno di tempo per vedere il grandissimo potenziale di questo ragazzo e bruciarlo troppo presto sarebbe un sacrilegio imperdonabile.
Rauti 6
Partenza da urlo per il giovane classe 2000 che sfiora subito il gol con una bella azione personale e poco dopo di testa provando ad avvitarsi nell’area piccola. Piano piano, lento lento sparisce sempre di più dal campo ma nonostante la mancanza di “killer instinct" lì davanti ha una voglia matta di dare una mano correndo per tutta la trequarti e alla fine dei conti è il più pericoloso dei rosa, solo per questo sarebbe ingeneroso scendere sotto la sufficienza.
dal 72’ Lucca 7
Prima di giudicare la gara dei singoli è consuetudine rivedere quantomeno le azioni più importanti e ammetto di aver rivisto il gol di Lucca in loop decine e decine di volte. Con la maglia dell’anniversario dei 120 anni indossata per la prima e l’ultima volta non poteva rimanere immagine migliore della meraviglia calciata dall’attaccante rosanero. Una bordata pazzesca da trenta metri da stropicciarsi gli occhi, strano che la rete abbia tenuto e non si sia bruciata al contatto con la sfera. Intanto, al di là della prodezza balistica, zitto zitto quacchio quacchio il buon Lucca di fronte alla sterilità offensiva dei rosa continua a segnare.
Saraniti 5,5
Si muove, si sbraccia e fa sportellate con la retroguardia del Bari ma, conti alla mano, il pallone non lo tocca praticamente mai. Non riesce proprio a dare un segno alla gara, complice prevalentemente la poca capacità dei compagni di imbeccarlo a dovere ma anche lui non fa i salti mortali per andare a prendersi il pallone quando non arriva.
Boscaglia 6,5
Contro la seconda forza del torneo, per dominare il gioco in mezzo al campo, il tecnico rosanero decide di rinforzare il centrocampo con un uomo in più e di schierare un insolito 4-3-2-1 ad albero di natale e nel complesso l’idea funziona. Nel primo tempo i galletti si sono visti davvero poco a cospetto di un Palermo ben messo in campo, pericoloso ma purtroppo ancora poco concreto. Dopo la rete del vantaggio ospite lancia Silipo, Floriano e Lucca per riacciuffare la gara ma i subentrati non producono effetti degni di nota tranne per Lucca che si inventa uno dei gol dell’anno rosanero e salva baracca e burattini. I ben noti problemi di finalizzazione rimangono, l’allenatore di Gela tuttavia non si può dire che non abbia preparato bene la gara e non sia riuscito a contenere una squadra forte e votata all’attacco come il Bari. Tanti tifosi lo additano come la causa della classifica deficitaria dei rosa accusandolo di presunzione e ostinazione su modulo e interpreti, la verità è che Boscaglia rimane seppur con le sue responsabilità unite a quelle della squadra e della società un allenatore fuori categoria e solo il tempo potrà confermarlo.
Redazione