ODJER

«La C un campionato difficile
Girone d'andata insoddisfacente»

«Girone di andata insoddisfacente. La C un campionato difficile»



Tra i giocatori più apprezzati di questo inizio di stagione del Palermo, Moses Odjer è senza dubbio uno dei perni fondamentali del centrocampo rosanero.

Intervistato da la Repubblica, il giocatore ha parlato della sua scelta di vestire la maglia del Palermo e dunque scendere in una categoria in cui lui non aveva mai giocato:

«Non è una frase fatta, la C è veramente un campionato difficile e imprevedibile. Non esistono squadre cuscinetto: basti pensare alla Cavese che ha disputato una buona partita nonostante la classifica che ha. Mi sono adattato nell’unico modo che conosco: con il lavoro duro di tutti i giorni, senza mai guardare il nome della squadra o del calciatore avversario , ma rispettando tutti e lottando su ogni pallone».

GOL

«Il gol non è mai stata la mia priorità, l’unica cosa che mi interessa è la vittoria della squadra. In allenamento provo spesso il tiro e in partita, quando c’è lo spazio e la possibilità non mi tiro indietro. Certo, è normale che un gol, il primo con questa maglia, mi farebbe piacere. Lo aspetto, ma senza ansia. Lo immagino così: una bella botta sotto l’incrocio, per la felicità nostra e dei nostri tifosi».

EPISODIO CONTRO IL BARI

«Ho avuto la netta sensazione che Antenucci avesse pronunciato un’offesa razzista. Lui invece ha ammesso di avermi offeso, ma ha negato di avere pronunciato quello che io credevo di aver sentito. Dopo la partita mi ha mandato un messaggio per giurarmi di non avere detto nulla di razzista. Per me il discorso si è chiuso lì. Purtroppo il razzismo è ancora d’attualità, sembra assurdo che una persona possa essere giudicata per il colore della propria pelle. A volte il razzismo che fa più male è quello silenzioso, fatto di sguardi, teste basse e indifferenza, ma bisogna essere forti. A mio figlio Thomas insegnerò a giudicare le persone dagli occhi, perché dicono sempre la verità. E non dal colore della pelle».

POTENZIALITÀ PALERMO

«È giusto fare autocritica. Ognuno di noi deve fare un esame di coscienza ed essere consapevole che il girone di andata non è stato soddisfacente: la classifica è evidente. Evidentemente non abbiamo reso al massimo. Il campionato è lungo, non serve fare proclami. Oggi ogni nostra energia deve essere destinata alla Virtus Francavilla. Siamo un grande gruppo, guidato da un grande capitano come Santana e sostenuti da una società seria che non ci fa mancare nulla».

 

IL RESTO DELL’INTERVISTA POTRETE LEGGERLA SULLE PAGINE DE LA REPUBBLICA DI OGGI


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7 commenti

  1. chi non salta è zamparini 92 giorni fa

    ahahaha io l'ho sempre detto. Questo sito abbonda di cabarettisti mancati. Comunque chi ti ha detto (@pappagone) che sono seguace di Mirri? Lo vedi scritto in qualche mio post? Oltre a questa tua sentenza, anche il 'tanto siete la stessa persona', insomma tutto fa ritenere che siamo davanti a un genio assoluto. Una mente acutissima. Ennesimo leone da tastiera tutto chiacchiere e cervello ibernato (tanto per rispondere ale tuo offese che io comunque non ti ho rivolto)

  2. Paragone 92 giorni fa

    @Chi non salta e @torakiki (tanto siete la stessa persana che dialoga ammatula con se stessa), siete il nulla mischiato col niente. Degni seguaci di cotanto fantasma.

  3. Bugia 93 giorni fa

    ....Chi Non Salta E Zamparini, infatti, probabilmente per Paragone anche il Presidente dell'Atalanta è figura scialba...non si sa quasi che aspetto abbia. A lui sicuramente piacciono gli uomini 'forti', stile ventennio.

  4. Il tifoso sportivo 93 giorni fa

    Logico sia difficile x chi non è all'altezza tecnicamente x competere.

  5. chi non salta è zamparini 93 giorni fa

    @torakiki paragone ti sta dicendo che un vero presidente è un pagliaccio alla zamparini o ferrero con soldi (pochi), debiti (tanti) e supercazzole a rompere, showmen da bagaglino.

  6. Paragone 94 giorni fa

    Ma di cosa parli? Per essere veramente haters (odiatori) bisognerebbe nutrire un fortissimo senso di astio nei confronti di Mirri, cosa che non è. E' una figura così scialba e priva di carisma e appeal che non può attirarsi altro che un senso di fastidio per la sua improvvisazione e conseguente inadeguatezza alla bisogna. L'odio è un sentimento forte che qui non può esserci e, quindi, manca in modo assoluto.

  7. Torakiki 94 giorni fa

    A tutti gli haters di Mirri che invocano in serie C il grande imprenditore si andassero a vedere le ultime news sul Catania con Tacopina che non vuole pagare tutti i debiti e il banco che sta saltando . Visto lo sfascio lasciato dal benefattore friulano che non ha lasciato neanche i chiodi sui muri e assurdamente viene ancora osannato dagli ultimi giapponesi dobbiamo solo ringraziare Mirri se dopo un anno siamo in serie C

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