IL RISULTATO È CASUALE, LA PRESTAZIONE NO

IL RISULTATO È CASUALE, LA PRESTAZIONE NO

No, neanche questa volta è un episodio.

Quello si materializza quando l'abitudine è un'altra: nel caso specifico, quando spesso vinci, giocando bene o male poco importa, ma alla fine porti a casa i 3 punti. Allora, se capitasse il passo falso, la sconfitta, anche quella clamorosa, si potrebbe sì parlare di episodio.

 

Nel caso del Palermo il punto di vista è all'opposto. Il k.o. maturato a Monopoli fa parte a pieno titolo di un sistema perdente: non un passo falso, piuttosto l'ennesimo passo indietro rispetto alle sbandierate primissime ambizioni.

Ma verba volant, scripta e risultati manent.

Volano, o svolazzano come le bandiere, le parole dei proclami, restano indelebili i numeri scritti nero su bianco.

Numeri che parlano di una squadra incapace di tenere botta e ritmo, di imporsi con costanza su avversari ben meno quotati, e nel caso, persino già debilitati dal maledetto virus.

 

Allora, no, non stupisce affatto, non più, constatare l'assenza inequivocabile e ingiustificata di mordente, cattiveria agonistica, spesso di qualità tecnica e a tratti di intelligenza tattica. L'episodio, al contrario, è il risultato finale e la prova sfoderata a Caserta appena 4 giorni fa.

 

Lo diceva Zdenek Zeman, maestro sublime di un pallone che non rotola più: il risultato sì, la prestazione no, non è mai casuale.


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