La marcia è ingranata
E adesso?
Adesso si lavora con la serenità che solo un filotto di cinque risultati utili, di cui tre vittorie consecutive ti può dare.
Dimenticata l’emergenza, la surreale condizione che si è fatta manifesto nella foto già storica di Marco Matranga, portiere classe 2002, seduto in panchina in compagnia di se stesso e nessun altro mentre gli unici 11 compagni, in campo, lottavano per conquistare un derby dal quale, alla fine, è arrivato 1 punto che nella testa e nel cuore di tutti i tifosi rosanero sembrano 100.
Messe alle spalle le difficoltà, i passi lenti di inizio stagione, il silenzio assordante in zona gol, gli infortuni, il Covid. Quasi non sembra vero aver dovuto affrontare un’infinità di ostacoli per arrivare ad affermarsi, a dire ad alta voce, finalmente, che “il Palermo c’è”.
E allora, dopo la vittoria contro il Potenza, una settimana per ritrovare energie, fisiche e mentali, che un tour de force fatto di 5 partite in 14 giorni non può che rosicchiare; una settimana per aggiustare, puntellare, correggere e colmare le lacune che ancora appaiono evidenti. Una settimana per arrivare alla sfida contro la Turris più affamati di prima.
Boscaglia sa che la rampa è lunga, lunghissima e troppo ripida per adagiarsi dopo poche scale percorse. E allo stesso tempo è consapevole di essere al volante di una macchina che non ha ancora espresso tutto il potenziale di cui dispone.
Il campionato del Palermo è davvero appena iniziato. C’è un po' di strada persa: dovrà essere recuperata, già a partire da mercoledì, contro la Turris.
Ma adesso è chiaro: la marcia è ingranata.
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Redazione