La Marca: «Il nostro calcio ha bisogno del Palermo»

«Era logico che il Covid-19 avrebbe alterato il regolare andamento dei campionati, sia in termini di defezioni dei calciatori che di rinvii delle partite. Tale situazione di incertezza ovviamente si percepisce in maniera ancora più ampia nelle categorie “inferiori”. Faccio i complimenti al presidente Ghirelli e a tutti i presidenti di Serie C che nonostante le mille difficoltà (tante preesistenti allo stato di emergenza attuale) stanno cercando di portare avanti con dignità questi campionati».

 

Sono queste le prime parole di Domenico La Marca - giornalista, esperto di Lega Pro, e conduttore televisivo del noto programma "Taca La Marca" - che ai nostri microfoni ha parlato di un inizio di stagione fortemente condizionato dal Covid-19, fatto il punto sul prossimo futuro nonché analizzato il presente in casa Palermo.

 

CONTINUA

«Sicuramente il Palermo deve risollevarsi, augurandosi che il sodalizio rosanero riesca a lasciarsi alle spalle quanto prima i tanti problemi causati dalla pandemia. La partenza non è stata delle migliori ma alcune difficoltà potevano essere preventivate visto che si tratta del girone più difficile della categoria degli ultimi anni: soprattutto i rosanero nelle prime giornate e quindi nella fase di rodaggio hanno dovuto affrontare Teramo, Avellino e Ternana, club con grandi ambizioni. In tal senso, stona la sconfitta di Bisceglie. Di certo l’assenza di una punta prolifica - visto i tanti nomi fatti nel mercato estivo - si fa sentire. Di fatto in queste quattro giornate è arrivata soltanto una rete e per giunta realizzata da un centrocampista».

 

SORPRESE DI INIZIO STAGIONE

«Il Teramo. Sinceramente non mi aspettavo di vederlo così in alto, se penso alla difficoltà del campionato. Bisogna fare i complimenti alla dirigenza che ha costruito una squadra composta da elementi di valore e che conoscono bene la categoria. Anche ieri in un campo ostico come il Marcello Torre - nonostante le difficoltà - sono stati capaci di ottenere il massimo della posta in palio. Massimo Paci sta dimostrando di essere un tecnico di valore dopo le tante esperienze in Serie D».

 

BOSCAGLIA ARMA IN PIU’ DEL PALERMO

«In una stagione così complicata, dare dei giudizi e fare dei pronostici mi pare davvero arduo. Certamente Boscaglia ha dimostrato in passato di esaltarsi nei momenti difficili: con la Virtus Entella è stato capace di vincere un campionato in condizioni davvero pericolanti e con tanti impegni ravvicinati. Questo tecnico deve essere l’arma in più del Palermo e la società non deve farsi prendere dalla frenesia ma deve credere ciecamente nelle qualità del tecnico che per la categoria rappresenta un lusso. Ha tutto per riportare il club rosanero nelle posizioni di classifica che merita».

 

PALERMO, 120 ANNI DI STORIA

«Mi auguro di rivedere quanto prima il Palermo protagonista in Serie A: città e piazza rosanero meritano il massimo palcoscenico nazionale. Il nostro calcio ha bisogno di quel Palermo che nel 2006 riuscì ad offrire alla nazionale italiana campione del mondo ben quattro calciatori. Inoltre da uomo del Sud spero di vedere tante piazze del nostro Meridione essere più competitive ad alti livelli».

 

INFINE, SORPRESE E DELUSIONI IN QUESTO INIZIO DI STAGIONE

«Escludendo il Teramo - di cui ho parlato precedentemente - tra le sorprese cito la Turris che ha avuto un inizio brillante: la rosa dei corallini sembra ben amalgamata e composta da calciatori davvero validi come i vari Franco, Giannone e Rainone. Oltre il Palermo, non mi aspettavo di vedere così in basso il Potenza e la Casertana».


 

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