BILANCIO

In fin dei conti,
è giusto così

In fin dei conti, è giusto così



La stagione del Palermo non ha rispettato le aspettative del pre-campionato. Più volte negli ultimi mesi abbiamo provato a dare delle motivazioni a questo cammino deludente che ha regalato più dolori che gioie (fatta eccezione per i play-off).

 

La Serie C è una continua battaglia. Le squadre del girone C mettono in scena una vera e propria guerra che alla fine porta a casa tra i feriti anche i più grandi, ma il Palermo quest’anno non era tra questi. Una squadra il cui organico era composto da poche persone che conoscevano la categoria era impensabile potesse essere protagonista. 

 

Tutto, quest’anno, è stato sottovalutato e gestito male. 

Calciomercato fatto in fretta, mettendo a disposizione del tecnico giocatori poco adatti alla categoria (e anche al suo modulo), un mercato di riparazione da non potersi considerare tale e un allenatore esonerato quando ormai la stagione era compromessa.

 

Di fatto la squadra ha meritato di non andare in Serie B. Parole dure probabilmente, ma il cammino del Palermo non è stato quello di una squadra che meritava il salto di categoria.

 

In fin dei conti, è giusto così perché quando una squadra fatica a trovare la prima vittoria in campionato e a addirittura realizzare la prima rete, è innegabile che qualcosa di sbagliato sia stato fatto.

 

In fin dei conti, non era stata "quella" notizia di calciomercato a destabilizzare l’ambiente, ma una gestione non ottimale che ha portato un allenatore a non essere capito (o a non farsi capire) che ha fatto ben poco rispetto a quanto diceva il suo curriculum.

 

In fin dei conti, l’allenatore giovane che è sempre stato nell’ombra di un compagno di carriera ha fatto molto più di quanto potessimo immaginare.

La serenità, il giusto atteggiamento, il gruppo sono arrivati quando ormai dal campionato non potevamo che chiedere un buon piazzamento in classifica così da poter sperare di andare avanti nei play-off più facilmente.

 

In fin dei conti, con un futuro societario incerto, con un allenatore che tanto bene ha fatto, ma la cui conferma non è certa, è giusto premere il tasto reset e cercare di prendere solamente quel poco di buono che questa stagione ha dato e ricominciare per cercare di essere protagonisti il prossimo anno.


 

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6 commenti

  1. Giovanni Brubini 58 giorni fa

    Il tasto reset servirebbe nel cervello di qualcuno che finge di non sapere che il suo idolo deve andare ancora a processo per riciclaggio e falso in bilancio

  2. senza capitali adeguati si perde 59 giorni fa

    Sconfitta giusta.

  3. Parakulo 59 giorni fa

    Ovviamente il soggetto genuflessione zampariniana mica dice che non può tornare perché condannato per il fallimento della società. Ne auspica il ritorno per fallire di nuovo.. Sarà un catanese

  4. Chi non salta è Zamparini 59 giorni fa

    Chi ha chiuso i battenti con i suoi neuroni è sicuramente il TROLL MASTER ossessionato dalla figura del peggior manager calcistico mai visto in Italia, colui che ha demolito IL PALERMO, costretto per colpa sua a ripartire dalla serie D. Per fortuna oltre i 5 anni di inibizione non metterà mai più piede a Palermo con buona pace del soggetto aggregazione di mi.....ate

  5. Aggregazione galattica lame rotanti 59 giorni fa

    Il tasto reset si traduce a mio avviso con 'ritorno di Zamparini', il che non potrà avvenire prima dei prossimi cinque anni. Nel frattempo il FC Palermo parteciperà a campionati incolori di Terza Categoria, sempre che la Hera Hora non sia costretta a chiudere battenti per mancanza di mezzi economici. #SecoloXXII #SerieA

  6. Giovanni B. 59 giorni fa

    IN FIN DEI CONTI E' GIUSTO COSI'? Con tutto rispetto non è per niente giusto così! LA STAGIONE DEL PALERMO NON HA RISPETTATO LE ASPETTATIVE DEL PRE-CAMPIONATO? Ma quale precampionato ha fatto il Palermo? Ha iniziato la C con giocatori presi in fretta e furia di qua e di là mantenendosi ultimo in classifica per diverso tempo e se non si fosse cambiata rotta a quest'ora, staremmo discutendo di serie D. La sola cosa vera risaltante è che questa squadra ci ha regalato più dolori che gioie! Si prenda esempio da: Terni, Salerno, Spezia, Empoli, Sassuolo, paesini in confronto alla metropoli Palermo.

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