Foschi: «È importante che i tifosi conoscano il momento»

Foschi: «È importante che i tifosi conoscano il momento»

 

Nella seconda parte dell’intervista (QUI LA PRIMA PARTE), il direttore dell’area tecnica del Palermo Rino Foschi ha così parlato della cessione di Nino La Gumina all'Empoli:

 

«È un giocatore con delle qualità importanti - ha detto Foschi ai microfoni di Tuttomercatoweb - Lo seguivo già quando era in Primavera. È cresciuto nel settore giovanile, quando ha giocato in prima squadra si è espresso e ha fatto vedere solo un anticipo di quello che sa fare».

 

FERRERO E LA GUMINA

«Lo seguiva da tanto tempo. Era uno dei candidati, ma quando lo seguiva lui, La Gumina aveva un prezzo differente. L’Empoli ha fatto tutto velocemente. Ma non ho creato aste, perché chi ha preso La Gumina ha fatto un grande colpo per il futuro. Il ragazzo ha scelto una squadra dove potrà sentirsi importante. È stata una scelta del giocatore insieme a chi lo gestisce. Una scelta ponderata, a mio avviso giusta».

 

«NON È UN ADDIO, MA UN ARRIVEDERCI». IL SALUTO DI LA GUMINA

 

CORONADO A DUBAI

«È un calciatore molto bravo. Ha dei momenti un po’ particolari, gli piacerebbe la Serie A e si sta guardando intorno. Non gli mancano le richieste in altri Paesi, come Dubai, appunto. Lasciamolo decidere con calma. La decisione dovrà prenderla lui».

 

PARAGONI

«C’erano diversi gruppi, i tempi erano ristretti e abbiamo fatto un travaso incredibile. Al primo anno arrivammo a giocarci la Serie A sino in fondo, con tanti tifosi al seguito - ha dichiarato Foschi-. Un calore incredibile. Poi riuscimmo a centrare la promozione l’anno dopo. Quest’anno sarà un po’ come la mia prima esperienza in rosanero, vogliamo fare le cose per gradi, ripartendo da una squadra che ci faccia divertire e dal calore della gente. È importante che i tifosi conoscano il momento. Loro sono più importanti dei calciatori, fanno la differenza più del calciomercato».
 

 

CESENA

«Mi dispiace. Davvero. La situazione è triste. Queste cose sono successe a tante altre società. Oggi se i conti non tornano rischi queste situazioni. Quando si accumulano tante cose fai fatica. Il Cesena soffre da lontano. Io ho fatto tutto quello che potevo fare. Sul campo ci siamo salvati, ma non me la sono sentita di andare avanti. Cesena, come Palermo, è la mia città. E quando Zamparini ha visto che ero libero - conclude Foschi - mi ha chiesto se me la sentissi di tornare. Ed eccomi qua».