FOSCHI

«Torno con carica ed entusiasmo.
Situazione Palermo non drastica»

«Torno con carica ed entusiasmo. Situazione Palermo non drastica»



 

Tornato al Palermo come direttore dell’area tecnica, Rino Foschi oggi compie 72 anni. L’ex dirigente del Cesena si è subito messo a lavoro per aiutare il Palermo a fare cassa e ha già messo a segno due cessioni: La Gumina e Posavec.

Intervistato da Tuttomercatoweb, il dirigente rosanero ha parlato dell’addio improvviso di due anni fa e del ritorno, ufficializzato nella serata di lunedì:

 

«Probabilmente non era ancora il momento adatto per rientrare. Oggi invece ci sono i presupposti per lavorare. E poi, lo sapete, Zamparini mi ha dato tanto. Non posso dire di no. È un momento difficile - afferma il ds del Palermo - ma c’è la volontà di costruire qualcosa di bello. Di Palermo non serve parlare, l’affetto che mi lega alla città è risaputo. Torno con carica ed entusiasmo. È la continuazione di un lavoro».

 

SITUAZIONE PALERMO

«Le patate bollenti sono altre. Per esempio stare a casa. Per il Palermo è un momento particolare - prosegue - perché non ha centrato la promozione. Ma non è detto che dobbiamo assolutamente ripartire con la pressione assoluta di andare in A. Dobbiamo prima mettere a posto alcune situazioni, creare un gruppo unito, compatto. E poi fare ripartire la macchina, come il mio primo anno. L’obbligo è quello di creare un gruppo con la giusta armonia e riportare la gente allo stadio».

 

RAPPORTO COL PATRON

«Zamparini cercava un direttore sportivo. Mi conosce bene, sa di me pregi e difetti. Ma non si può vivere di passato. Il calcio è cambiato in tante cose. La situazione del Palermo non è drastica, però viene da una retrocessione e poi è mancata la promozione. Oggi un presidente non può buttare via dei soldi altrimenti nascono delle difficoltà. Palermo è una città importante, esigente. E se mancano i risultati diventa difficile. Noi proviamo a portare il giusto entusiasmo, creando una squadra che possa divertire e crescere».

 

BUON COMPLEANNO

«Innanzitutto chiedo di non dire l’età (sorride, ndr). Chiedo che la testa mi giri bene come sempre perché è importante, insieme alla passione, alla serietà e all’attaccamento verso il lavoro», conclude Rino Foschi.

 






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